CERIMONIA DI INAUGURAZIONE DEL SACRARIO AI CADUTI PER LA PATRIA, DOPO IL SUO RESTAURO CONSERVATIVO, PRESSO IL CIMITERO DI SANT’ANNA A LUCCA
Tale intervento è stato promosso dall’Associazione Nazionale Autieri d’Italia e dall’Unione Nazionale Mutilati per Servizio
Lucca, 20 settembre 2025
di Redazione
Il 20 settembre 2025 è stata una giornata indimenticabile per Lucca e per l’Associazione Nazionale Autieri D’Italia (ANAI), perché ha avuto luogo, alla presenza di numerose Autorità civili e militari, l’inaugurazione del Sacrario ai Caduti per la Patria presso il cimitero di Sant’Anna in Lucca, dopo il suo restauro conservativo. La fanfara dell’Associazione Nazionale Bersaglieri di Lucca e Cecina ha accompagnato la cerimonia di inaugurazione. Un indirizzo di gratitudine per il contributo offerto al raggiungimento di tale importante risultato nel percorso della memoria va rivolto al Ministero della Difesa, alla Fondazione Banca del Monte di Lucca, all’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, all’Unione Nazionale Mutilati per Servizio e all’Associazione Nazionale Autieri d’Italia. Sono intervenuti alla cerimonia il Sindaco di Lucca Mario Pardini, il Viceprefetto di Lucca e il Presidente nazionale dell’Unione Mutilati per servizio, Antonino Mondello, oltre alle Associazioni che hanno promosso il restauro.Per il nostro Sodalizio erano presenti il Medagliere nazionale, fieramente portato dal Primo Luogotenente Paolo Ballarini, il Presidente nazionale, Tenente Generale Gerardo Restaino, oltre a numerose Sezioni ANAI delle zone limitrofe (Chianciano, Garfagnana, Livorno, Lucca e Prato), a fianco di altre rappresentanze di Associazioni combattentistiche e d’Arma, che hanno esposto con fierezza il loro Labaro. È intervenuto all’evento anche il Primo Maresciallo (Autiere) Franco Isola, che ebbe l’onore e il privilegio di essere il primo militare dell’Esercito Italiano ad entrare in Trieste all’alba del fatidico 26 ottobre 1954, data del ritorno della città all’Italia, essendo lui alla guida della Fiat Campagnola con a bordo il Colonnello Giovanni Barlettano, Comandante dell’82° Reggimento Fanteria “Torino”.Il Presidente Restaino, nella sua toccante allocuzione, ha spiegato l’importanza di restituire alla città e alla memoria un luogo di rispetto e di pietà che parla di sacrificio, di dovere e di umanità: «Il Monumento Ossario non è soltanto pietra e metallo: è il segno visibile di storie individuali che si intrecciano in una memoria collettiva, una scuola silenziosa che insegna ai più giovani il prezzo della pace e il valore della responsabilità civica (…) ».L’intervento è stato promosso dall’ANAI e dall’Unione Nazionale Mutilati per Servizio, che in questi anni si sono interfacciate con l’Amministrazione comunale e con gli altri soggetti interessati. Il Maresciallo Capo Pietro Maddaleni, Presidente della Sezione ANAI di Lucca e Delegato regionale della Toscana, è stato uno dei promotori dei lavori di restauro del Sacrario ai Caduti per la Patria di tutte le guerre. Tale intervento conservativo, iniziato nel 2024, è stato seguito passo dopo passo da Maddaleni, che si è recato spesso in cantiere, con gli altri aventi causa, per controllare l’avanzamento dei lavori. Il Sacrario è un luogo commemorativo che raccoglie i resti di circa 200 soldati caduti durante la prima e la seconda guerra mondiale. Le Associazioni patriottiche e combattentistiche vollero la sua realizzazione per riunire in un unico spazio i Caduti. Il progetto, affidato all’architetto Tito Salvatori, fu completato e inaugurato dal Sindaco Mauro Favilla il 30 ottobre del 1983, quasi vent’anni dopo l’inizio dei lavori. Per diversi decenni ha svolto la funzione di luogo di memoria collettiva per la città e per le famiglie dei caduti. Negli anni più recenti il complesso aveva subito un degrado strutturale rilevante, con distacchi e parti in cemento armato pericolanti che avevano reso necessario il transennamento dell’area e l’avvio di interventi di risanamento conservativo per garantire sicurezza e leggibilità delle epigrafi. Il restauro avviato e ora concluso ha riguardato il consolidamento delle strutture, il ripristino e la pulitura dei marmi e delle iscrizioni, il fissaggio degli elementi smossi e il riordino dei vialetti di accesso, rendendo nuovamente fruibile l’intero complesso; l’intervento è stato sostenuto anche tramite Art Bonus e grazie al contributo di Associazioni e realtà locali impegnate nella tutela della memoria. Il Monumento mantiene oggi il suo valore civile e simbolico: è luogo di commemorazione, di riconoscimento del sacrificio e di educazione storica, fondamentale per trasmettere alle nuove generazioni il ricordo dei fatti e il rispetto per chi ha pagato il prezzo della guerra.Un grande plauso da parte di tutto il nostro Sodalizio va indirizzato agli Autieri lucchesi e al loro Presidente, Maresciallo Capo Pietro Maddaleni, che con la loro passione, determinazione e forza di volontà hanno dato lustro all’ANAI!




