Mese: Settembre 2025

CERIMONIA DI RIENTRO DELLA BRIGATA DI CAVALLERIA “POZZUOLO DEL FRIULI” DALLA MISSIONE UNIFIL IN LIBANO

Il Reggimento Logistico della Brigata, parte integrante del Contingente in Libano, era presente nello schieramento, per confermare l’orgoglio di essere Autieri

Gorizia, 5 settembre 2025

di Redazione

Si è svolta oggi, in piazza della Vittoria a Gorizia, la cerimonia di rientro della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, dalla missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) in Libano. All’evento, presieduto dal Ministro della Difesa, Onorevole Guido Crosetto, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale di Corpo d’Armata Luciano Portolano e dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello erano presenti numerose altre autorità civili, religiose e militari tra cui il Prefetto di Gorizia, Ester Fedullo, e il Sindaco della città, Rodolfo Ziberna. Tra i Reparti schierati, a fianco del Reggimento “Genova Cavalleria” (4°), vi era anche il Reggimento Logistico “Pozzuolo del Friuli” di stanza in Remanzacco (Udine), comandato dal Colonnello (Autiere) Fulvio Tarantini.
Il Ministro della Difesa Guido Crosetto nel corso della sua allocuzione ha affermato: «Oggi non potevo non essere qua ad accogliervi al vostro ritorno da una missione difficile. Avete visto un clima peggiorato, ma avete servito questa volta con lo stesso spirito con cui avevate servito nelle precedenti missioni. Ed è per questo che sono qua oggi: per poter dire, a voi e alle vostre famiglie, grazie e inchinarmi al lavoro e al sacrificio che, voi e i vostri colleghi, ogni giorno in silenzio fate, per servire il vostro Paese come nessun altro lo serve. Pronti al sacrificio, pronti al distacco, pronti a qualunque cosa…».
Fondata nel 1835, la “Pozzuolo del Friuli” ha attraversato tutte le tappe cruciali della storia nazionale: dalle Guerre di Indipendenza alla prima e alla seconda guerra mondiale, fino agli impegni più recenti in missioni internazionali. Quella appena conclusa è stata la settima missione in Libano con i colori delle Nazioni Unite: per sei mesi la Brigata ha avuto la responsabilità del settore ovest di UNIFIL, dove operano circa 3.600 caschi blu, di cui oltre 1.000 italiani.
Anche a Gorizia, grazie agli Autieri del Reggimento Logistico, ha echeggiato il nostro motto “fervent rotae fervent animi”.

LA SEZIONE ANAI DI FRANCIACORTA CELEBRA IL 42° ANNIVERSARIO DI COSTITUZIONE

Un appuntamento che unisce la solennità del ricordo alla gioia di un ritrovo familiare, affinché la memoria non resti confinata nella ritualità, ma diventi patrimonio vivo e condiviso

di Redazione

Rovato (Brescia), 13 settembre 2025

Presso il parco Aldo Moro, la Sezione di Franciacorta dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI) ha celebrato il 42° anniversario dalla sua costituzione. Si è trattato di una ricorrenza non finalizzata soltanto a un doveroso momento di ricordo dei Caduti, ma anche di un’occasione d’incontro e condivisione tra generazioni.
La Sezione ANAI di Franciacorta, nata nel 1983, si è distinta negli anni per l’impegno nel mantenere vivo questo patrimonio di valori, trasmettendolo non solo ai soci, ma anche alla comunità civile, attraverso iniziative commemorative, attività culturali e momenti conviviali. Oggi la Sezione conta parecchi iscritti tra ex militari, simpatizzanti e familiari, tutti accomunati dalla volontà di ricordare chi non è “andato avanti” e di onorare un’eredità di sentimenti e valori che appartiene alla storia nazionale.
Il programma della giornata si è aperto con il ritrovo presso il Monumento dedicato agli Autieri nel parco Aldo Moro di Rovato, luogo simbolico in cui ogni anno si rinnovano le promesse di memoria e riconoscenza. Quindi ha avuto luogo la cerimonia dell’alzabandiera, seguito dal tradizionale “Onore ai Caduti” e dalla celebrazione della Santa Messa, che ha conferito alla ricorrenza una cornice di raccoglimento e spiritualità.
Sono poi seguite le allocuzioni delle Autorità locali intervenute, in primis il Sindaco di Rovato, Tiziano Belotti, che ha elogiato l’operato degli Autieri e ringraziato la Sezione ANAI per la disponibilità verso la comunità del territorio nelle attività rivolte al sociale. Ha poi preso la parola il Delegato regionale Giorgio Franchina, in rappresentanza della Presidenza Nazionale ANAI, che ha portato i saluti del Presidente, Tenente Generale Gerardo Restaino, e ha sottolineato l’importanza dell’attività di volontariato delle Associazioni d’Arma, ribadendo peraltro quanto la memoria storica debba continuare a vivere, anche e soprattutto nelle giovani generazioni.
Al termine della celebrazione, i presenti si sono spostati presso la sede della Sezione di Franciacorta, dove si è svolto un momento conviviale: un’occasione per stringersi attorno agli Autieri, alle loro famiglie e ai simpatizzanti, con la semplicità e il calore di una comunità che non dimentica le proprie radici, ma che ha lo sguardo rivolto al futuro e si prefigge di servire la collettività.
(Continua in versione integrale sulla rivista L’AUTIERE)

82° ANNIVERSARIO DELLA DIFESA DI ROMA

Il Medagliere Nazionale dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI) era presente a Porta San Paolo per le celebrazioni

Roma, 8 settembre 2025

di Redazione

A Porta San Paolo e al Parco della Resistenza si è tenuta la cerimonia commemorativa in occasione dell’82° Anniversario della Difesa di Roma dell’8 settembre, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Ministro della Difesa, Guido Crosetto.
8 settembre 1943. Firmato l’armistizio di Cassibile, comincia immediatamente la Resistenza al nazifascismo e Roma diviene subito teatro di guerra. Oltre mille militari e 120 civili muoiono nel tentativo di difendere la Capitale dalla Wehrmacht che alla fine, dopo due giorni di scontri, ha la meglio sulle forze resistenti, eroiche ma prive di coordinamento e ordini precisi, e occupa l’Urbe. Dalla nascita della Repubblica il giorno dell’armistizio – e dell’inizio della battaglia per la difesa di Roma – viene ricordato sui luoghi che videro il sacrificio di soldati e cittadini romani, a Porta San Paolo, dove lo scontro fu particolarmente massiccio e cruento.
Le commemorazioni si sono aperte con la deposizione di una corona d’alloro da parte del Presidente della Repubblica alla stele commemorativa che ricorda i Caduti per la difesa di Roma e sono proseguite al Parco della Resistenza, con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento alla memoria dei militari caduti durante la Guerra di Liberazione (oltre 87.000 militari delle 4 Forze Armate e del Corpo della Guardia di Finanza).
Il Presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI), Tenente Generale Gerardo Restaino, e il Medagliere Nazionale del Sodalizio, fieramente esposto dal Primo Luogotenente Paolo Ballarini, erano presenti a Porta San Paolo per le predette celebrazioni. I discorsi del Presidente dell’Associazione dei Militari Reduci della Guerra di Liberazione, Generale di Divisione Pino Errico, e delle Autorità intervenute, fino al Ministro della Difesa, On. Guido Crosetto, hanno evidenziato quanto sia importante e giusto, oltre che un debito d’onore, il ricordare che la Guerra di liberazione non fu solo appannaggio di alcuni, ma che vide la partecipazione del popolo e delle forze regolari italiane. Queste combattevano nei Raggruppamenti militari, inseriti nelle Armate alleate o in supporto per logistica, informazioni, addestramento e comunicazioni, all’interno delle formazioni del Comitato di Liberazione Nazionale. È doveroso inoltre ricordare i circa 630.000 militari italiani internati in Germania, che si rifiutarono di continuare a combattere a fianco dei nazisti.

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