Spagna, 20 giugno 2026
Lasciata la taurina Pamplona, dopo avervi trascorso la notte, gli Autieri Argonauti dell’ANAI hanno accompagnato la “Straordinaria Carovana” nel vivo del cammino di Santiago, attraverso Alto del Perdón, Uterga, Obanos, Puenta la Reina, Fuentes del Vino Irache, Santo Domingo de la Calzada, dove i novelli Pellegrini hanno cominciato a mordere con profonda convinzione gli antichi sentieri. Con loro anche gli Autieri, che hanno colto l’occasione per cementare rapporti di amicizia e condivisione con e tra tutti. Hanno camminato con Jean, un ragazzo che ha lasciato il Burchina Faso alcuni anni fa, si è laureato e dedica il suo tempo al servizio dei ragazzi straordinari di Juppiter. Lui è un educatore ed è tutt’altro che facile. Spesso appare come un supereroe. Poi si è avvicinato anche Maklen, il quale ha chiesto di tutto agli Autieri, ma ha anche parlato di quei dorati campi di grano che circondavano la carovana, delle more e ha raccontato di quella cicatrice che si procurato proprio per coglierne qualcuna un po’ di tempo fa. Dobbiamo fargli gli auguri di buon compleanno domani mattina, perché con inequivocabile ingenuità ha più volte ricordato a tutti questa sua ricorrenza: “Auguri Maklen!”. Ma gli Autieri hanno viaggiato tra gli illustri e sacri luoghi del cammino anche in un concentrato silenzio, per condurre tutti alla meta finale in assoluta sicurezza. Sull’albo dei visitatori della piccola chiesa di Santa Maria di Eunate, oggi resta il saluto sincero degli Autieri d’Italia. In estrema sintesi il 20 giugno il percorso ha condotto i partecipanti all’Alto del Perdón, per poi proseguire verso Puente la Reina, Santo Domingo de la Calzada, Belorado e infine Burgos. In uno dei luoghi simbolo del cammino la riflessione è stata dedicata al tema del perdono. Liberarsi dai pesi che ciascuno porta dentro di sé significa affrontare il viaggio con uno spirito nuovo, lasciando spazio alla riconciliazione e alla serenità.
