Alla base dell’importante evento, la volontà di creare una sinergia tra le varie Istituzioni competenti e altri soggetti attivi nell’Educazione Stradale, quali l’Associazione Nazionale Autieri d’Italia, al fine di prevenire gli incidenti stradali

di Onofrio Garzone e Mario Biancucci

Roma, 8 gennaio 2026

In tutto il mondo si verificano milioni di incidenti stradali che causano lesioni a persone, perdite di vite umane e danni materiali significativi a veicoli e infrastrutture. Le strade diventano sempre più affollate e complesse, dunque è purtroppo facile essere coinvolti in un sinistro stradale, soprattutto per responsabilità di terzi (es. guidatori inesperti o in stato di ebrezza). A carattere generale sono cinque e principali cause di incidente stradale: la distrazione al volante, l’eccesso di velocità, la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, il non rispetto del codice della strada e delle regole basilari del traffico non codificate, le condizioni stradali e meteorologiche critiche. Le Istituzioni possono sicuramente contenere e prevenire gli incidenti stradali, soprattutto attraverso un approccio integrato che combini formazione e sensibilizzazione (nelle scuole, con campagne informative e corsi mirati), il miglioramento delle infrastrutture (strade più sicure e manutenzionate, smart mobility and cities ecc.), regolamentazione e controlli (rispetto limiti, uso dispositivi) e promozione di comportamenti responsabili (guida senza distrazioni, cinture di sicurezza ecc.), con un focus specifico sui rischi e l’innovazione tecnologica per veicoli e segnaletica.
In tale contesto l’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI) è da molto tempo molto attiva nel campo dell’Educazione Stradale, una delle principali attività del Sodalizio, avendo peraltro recentemente acquisito, nell’ottobre del 2024, ulteriori potenzialità, grazie a un accordo sottoscritto dal Presidente nazionale, Tenente Generale Gerardo Restaino, con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). L’Educazione Stradale, già insegnata da anni presso le scuole dell’infanzia e primarie, grazie al progetto “La buona strada della sicurezza”, attualmente può essere svolta anche nelle scuole secondarie di 1° e 2° grado, in base al nuovo progetto “Studenti di oggi, cittadini di domani”.
Tale attività intende educare e formare bambini e ragazzi sul tema della sicurezza stradale, incentivando il senso di responsabilità individuale e collettivo, stimolando nel contempo le motivazioni interiori. La sicurezza è intesa dall’ANAI come il risultato di un percorso di consapevolezza e di maturazione etica, adatta a sviluppare, nel tempo e verso i destinatari, i principi del cittadino adulto autonomo e responsabile, conscio di avere un ruolo attivo nella vita collettiva. Peraltro, al fine di ampliare il proprio contributo verso la collettività, l’ANAI ha aperto un tavolo tecnico con l’intento di finalizzare un Protocollo d’Intesa con la Scuola del Corpo di Polizia di Roma Capitale sul tema della sicurezza stradale.
Nell’ambito dell’antinfortunistica stradale è stato organizzato un importante convegno presso la Sala Protomoteca in Campidoglio (Roma) dal titolo “Tutte le forze in campo per contrastare la principale causa di morte dei giovani”. Alla base dell’importante evento, vi era la volontà di creare una sinergia tra le varie Istituzioni competenti e altri soggetti attivi nell’Educazione Stradale, quali le Associazioni d’Arma (con l’ANAI in prima fila), al fine di consolidare la consapevolezza del valore della propria vita e di quella altrui, per prevenire gli incidenti stradali.
Per il nostro Sodalizio era presente al convegno, in rappresentanza del Presidente nazionale, una delegazione composta da: Maggior Generale Arnaldo Bravi, Vicepresidente nazionale dell’ANAI, Brigadier Generale Franco Fratini, Direttore della rivista “L’AUTIERE”, Brigadier Generale Onofrio Garzone, Responsabile delle Pubbliche Relazioni, e infine dall’Ing. Mario Biancucci, Coordinatore nazionale dell’Educazione Stradale.
La moderazione dell’evento è stata curata magistralmente dal Funzionario di Polizia Locale, Dott. Roberto Balzi. Il convegno ha avuto inizio con il saluto del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha sottolineato l’importanza dell’appuntamento e della collaborazione fra le varie Istituzione competenti per ridurre gli incidenti stradali. A seguire, il convegno è stato aperto dal Comandante Generale del Corpo di Polizia di Roma Capitale, Dott. Mario De Sclavis, che ha sottolineato l’importanza del coordinamento tra scuole, famiglie, Forze di Polizia e tutti gli altri soggetti che possono concorrere a ridurre gli incidenti sulla strada.
L’Assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Avvocato Eugenio Patanè, ha esposto tutti gli sforzi compiuti dall’Amministrazione comunale per prevenire le morti in strada: «Azzerare le morti in strada non è un’utopia, è un dovere di tutti noi».
È quindi intervenuto il Direttore della Scuola del Corpo di Polizia di Roma Capitale, Maggior Generale dell’Arma dei Trasporti e Materiali (tramat) Cosimo De Lorenzo, che ha affermato:
«L’incidentalità stradale è la maggior causa di morte tra i giovani. L’obiettivo a lungo termine dell’Unione europea, recepito dal Piano Nazionale della Sicurezza Stradale 2030, noto come “Vision Zero” o “Zero Vittime”, è azzerare completamente i morti e i feriti gravi per incidenti stradali entro il 2050. Per raggiungere questo traguardo ambizioso, l’UE ha stabilito un obiettivo intermedio: dimezzare il numero di decessi e feriti gravi entro il 2030 (rispetto al 2020), attraverso strategie e misure che coinvolgano infrastrutture, veicoli, controlli e sensibilizzazione, seguendo l’approccio del “Sistema Sicuro” (Safe System)».
Nel 2023, nell’ottica del Giubileo del 2025, il Sindaco Gualtieri iniziò a operare delle scelte strategiche per non mancare a tale importantissimo appuntamento, quando la macchina organizzativa dell’evento avrebbe richiesto una mobilità adeguata all’alto numero dei turisti che si prevedeva sarebbero affluite a Roma. Fra le prime nomine strategiche, vi fu appunto quella del Maggior Generale dell’Esercito Cosimo De Lorenzo, che venne nominato dal Primo Cittadino di Roma quale Capo dell’Unità Organizzativa che cura l’addestramento e la formazione della Polizia Locale della Capitale. Ufficiale di primissimo piano dell’Arma tramat, il Generale De Lorenzo ha ricoperto vari incarichi di prestigio nell’ambito della Forza Armata, partecipando peraltro a importanti missioni fuori area (es. operazione “Ibis” in Somalia). Tra i molteplici incarichi, ne rammentiamo taluni particolarmente significativi: Comandante dell’8° Reggimento Trasporti “Casilina”-Unità Centrale Trasporti, Capo di Stato Maggiore della Brigata Logistica di Proiezione, Direttore del Polo Nazionale Rifornimenti della Motorizzazione, Genio, Artiglieria e NBC (ex Magazzino Centrale Ricambi Automobilistici-MACRA) e infine Comandante del Raggruppamento Logistico Centrale (RA.LO.CE.) dell’Esercito. Il Convegno ha previsto dei relatori di primissimo piano, quali: il Dott. Francesco Saverio Musolino, Sostituto Procuratore della Procura di Roma, la Dott.ssa Benedetta Baldari, dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università in Roma, il Dott. Luca Valdiserri – un giornalista sportivo del “Corriere della Sera”, diventato simbolo della lotta per la sicurezza stradale dopo la tragica morte di suo figlio, Francesco, investito e ucciso da un’auto in corsa sulla Via Cristoforo Colombo a Roma nell’ottobre 2022 –, il Luogotenente Rosario Casamassima, del Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche, l’Ing. Mario Scipione, Consulente Tecnico d’Ufficio Tribunale e la Dott.ssa Maria Paola Saggese, Direttore dell’Unità Operativa Complessa (U.O.C.) del Presidio Ospedaliero Santo Spirito-Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza.
L’ANAI non poteva mancare a un evento di tale importanza, in quanto il convegno sull’antinfortunistica stradale tenuto in Campidoglio è risultato cruciale soprattutto in prospettiva futura, perché ha riunito esperti di settore per condividere soluzioni innovative (adozione di tecnologie avanzate, ottimizzazione delle infrastrutture ecc.), analizzare le cause degli incidenti (comportamenti e fattori di rischio), definire strategie di prevenzione basate sui dati (es. superamento limiti di velocità, assunzione di alcool e sostanze stupefacenti), promuovendo nel contempo campagne di sensibilizzazione e formazione per tutti gli utenti della strada, con l’obiettivo comune di ridurre decessi e feriti, obiettivo supportato da piani nazionali, come il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale 2030.
La delegazione dell’ANAI, partecipando a tale importante convegno, ha acquisito dei nuovi elementi per migliorare la propria attività di Educazione Stradale, che continuerà a mettere al servizio della società, dei giovani e delle scuole. Dove c’è attenzione e spirito di servizio verso la collettività, l’ANAI c’è sempre!
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