Presso il parco Aldo Moro, la Sezione di Franciacorta dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI) ha celebrato il 42° anniversario dalla sua costituzione. Si è trattato di una ricorrenza non finalizzata soltanto a un doveroso momento di ricordo dei Caduti, ma anche di un’occasione d’incontro e condivisione tra generazioni.
La Sezione ANAI di Franciacorta, nata nel 1983, si è distinta negli anni per l’impegno nel mantenere vivo questo patrimonio di valori, trasmettendolo non solo ai soci, ma anche alla comunità civile, attraverso iniziative commemorative, attività culturali e momenti conviviali. Oggi la Sezione conta parecchi iscritti tra ex militari, simpatizzanti e familiari, tutti accomunati dalla volontà di ricordare chi non è “andato avanti” e di onorare un’eredità di sentimenti e valori che appartiene alla storia nazionale.
Il programma della giornata si è aperto con il ritrovo presso il Monumento dedicato agli Autieri nel parco Aldo Moro di Rovato, luogo simbolico in cui ogni anno si rinnovano le promesse di memoria e riconoscenza. Quindi ha avuto luogo la cerimonia dell’alzabandiera, seguito dal tradizionale “Onore ai Caduti” e dalla celebrazione della Santa Messa, che ha conferito alla ricorrenza una cornice di raccoglimento e spiritualità.
Sono poi seguite le allocuzioni delle Autorità locali intervenute, in primis il Sindaco di Rovato, Tiziano Belotti, che ha elogiato l’operato degli Autieri e ringraziato la Sezione ANAI per la disponibilità verso la comunità del territorio nelle attività rivolte al sociale. Ha poi preso la parola il Delegato regionale Giorgio Franchina, in rappresentanza della Presidenza Nazionale ANAI, che ha portato i saluti del Presidente, Tenente Generale Gerardo Restaino, e ha sottolineato l’importanza dell’attività di volontariato delle Associazioni d’Arma, ribadendo peraltro quanto la memoria storica debba continuare a vivere, anche e soprattutto nelle giovani generazioni.
Al termine della celebrazione, i presenti si sono spostati presso la sede della Sezione di Franciacorta, dove si è svolto un momento conviviale: un’occasione per stringersi attorno agli Autieri, alle loro famiglie e ai simpatizzanti, con la semplicità e il calore di una comunità che non dimentica le proprie radici, ma che ha lo sguardo rivolto al futuro e si prefigge di servire la collettività.
(Continua in versione integrale sulla rivista L’AUTIERE)