La storia

L’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI) è composta, in un unicum e continuum ideale, soprattutto da Veterani e personale in servizio dell’Arma Trasporti e Materiali (tramat), già Corpo Automobilistico, oltre che da Soci (donne e uomini) provenienti dalla vita civile, di varie estrazioni professionali e culturali. L’Arma tramat si occupa di molte branche della logistica dell’Esercito Italiano (trasporti, rifornimento, mantenimento, gestione parchi mezzi e materiali ecc.). Gli Autieri, quando sono in servizio attivo, mettono a disposizione della Patria la loro alta professionalità in Madrepatria e all’estero, mentre in qualità di Veterani dell’ANAI continuano a nutrire la volontà di servire la Patria e la collettività e offrono la loro expertise alla collettività e a chiunque abbia bisogno di aiuto, coltivando valori universali e immutabili, quali l’inclusività, la solidarietà, l’altruismo, il rispetto per il diverso, la fratellanza, la pace e la democrazia. Gli Autieri di oggi sono gli eredi di uomini coraggiosi, eroici e all’avanguardia, epigoni di coloro che hanno scritto l’epopea della Motorizzazione Militare, dei Volontari Ciclisti e Automobilisti degli inizi del Novecento, quali Filippo Tommaso Marinetti, dei primi Automobilisti del Regio Esercito durante Grande Guerra, come Ettore Guizzardi, Enzo Ferrari, Ugo e Ferdinando Mutti, Tazio Nuvolari e Sandro Pertini, e anche degli insigni e valorosi Autieri della seconda guerra mondiale, quali Carlo Azeglio Ciampi, Ferruccio Lamborghini, Pietro Barilla, Mario Del Monaco e molti altri.
L’Associazione Nazionale Autieri d’Italia è nata al termine del primo conflitto mondiale quando, nel 1918, un gruppo di reduci automobilisti, spinti dal desiderio di ritrovarsi, promosse l’iniziativa di costituire un’Associazione che li rappresentasse. Cosi nel 1921, in Milano, il comitato promotore fondò l’Associazione Nazionale Automobilisti in Congedo (ANAC). Nel 1951 fu costituita, in Roma, l’Associazione Autieri d’Italia e, dalla fusione delle due Associazioni, il 23 novembre 1952, nasceva l’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI), con sede centrale in Roma. Con le sue Sezioni sparse su tutto il territorio, l’ANAI è da sempre attiva e partecipe nello scenario della vita nazionale. Il Sodalizio è particolarmente impegnato nei seguenti campi: sicurezza emergenziale e protezione civile, transizione ecologica e sostenibilità ambientale − con attività divulgativa e campi scuola destinati ai più giovani −, insegnamento di logistica, anche presso prestigiosi Istituti Universitari, educazione stradale nelle scuole primarie e secondarie (di 1° e 2° grado), ricerca storiografica, realizzazione e promozione di progetti editoriali, − come “Al silenzioso rombo del motore”, un libro di Emanuele Martinez che celebra il Museo Storico della Motorizzazione Militare e le sue collezioni e “Naja Comics” di Gianni Apriletti e Claudio Varesi, un romanzo a fumetti sul nostro Esercito dagli anni ’60 ad oggi, con un’attenzione particolare all’universo degli Autieri − organizzazione di convegni e conferenze storico-culturali, e infine conservazione e valorizzazione di musei, cimeli, monumenti e siti d’interesse. Le finalità statutarie dell’ANAI possono riassumersi in:

  • tenere vive, nell’amore e nella fedeltà alla Patria, le glorie e le tradizioni del Corpo Automobilistico dell’Esercito;
  • custodire ed onorare il ricordo degli Autieri Caduti nell’adempimento del proprio dovere;
  • riunire spiritualmente in un unico organismo gli Autieri di ogni grado, in congedo e in servizio, cementandone i vincoli di solidarietà e cameratismo;
  • partecipare attivamente alle manifestazioni della vita nazionale nelle quali si esaltano i valori morali posti alla base delle finalità dell’Associazione;
  • attività della Scuderia Autieri d’Italia, per quanto attiene ai veicoli storici e d’epoca.

Per quanto riguarda l’attività di protezione civile, la Presidenza Nazionale ANAI ha ottenuto, a gennaio 2009, l’iscrizione nell’elenco nazionale delle Associazioni di Volontariato del Dipartimento della Protezione Civile e dispone di 11 Gruppi e di una Colonna Mobile (che dispone di tende, attrezzature, moduli shelter ecc.) per l’emergenza sull’intero territorio nazionale.
I Monumenti agli Autieri Caduti, dislocati su tutto il territorio nazionale, da Palermo a Nevegal (Belluno), sono numerosi e artisticamente di altissimo livello. Per citarne qualcuno tra i più noti potremmo indicare i Pili portabandiera di piazza dell’Unità d’Italia in Trieste, il Monumento agli Autieri d’Italia di Asiago (Vicenza), recentemente ricollocato presso il Parco della Rimembranza, oppure il Monumento all’Autiere d’Italia in via Vittorio Veneto a Brescia, opera straordinaria dello scultore Vittorio Piotti. Ma senza dubbio il monumento simbolo più importante dell’universo nerazzurro (colore delle mostrine dell’Arma tramat) si trova a Torino, culla della Motorizzazione Civile e Militare, dove nel 1965 è stato realizzato un imponente “Monumento all’Autiere d’Italia”, opera in pietra e cemento che rappresenta un’enorme ruota sospesa in equilibrio, sulla quale sono scolpite, su bassorilievi in bronzo, le campagne di guerra del Novecento in cui sono stati impegnati i primi nuclei di Automobilisti militari, prima della nascita del Corpo Automobilistico (dicembre 1935), e l’evoluzione dei mezzi di trasporto dell’Esercito. Oggi l’ANAI, che è apartitica e apolitica, ha 65 sezioni sul territorio nazionale, una rappresentanza negli Stati Uniti e soci vari in Europa e nel Sud America per un totale di circa 4.000 iscritti, tra Autieri in congedo e in servizio. Chiunque condivida gli stessi valori del Sodalizio può entrare a farne parte, in qualità di:

  • Socio ordinario: a tale categoria appartengono coloro che siano appartenuti o appartengono ad Enti e Reparti del Corpo Automobilistico o dell’Arma dei Trasporti e Materiali dell’Esercito;
  • Amico degli Autieri: in tale casistica rientrano i familiari dei soci, nonché i cittadini che vogliano attestare la loro compartecipazione agli ideali e agli scopi dell’Associazione;
  • Volontario: questi partecipa alle attività di protezione civile che viene effettuata dalle varie Sezioni dell’Associazione.
Quale esempio significativo dello spirito di servizio che anima gli Autieri, possiamo citare due Carovane dell’Associazione Juppiter, che si occupa di ragazzi con fragilità, a cui hanno preso parte recentemente Veterani e personale in servizio dell’ANAI, conducendo “ragazzi dai colori diversi” attraverso tutta Europa:
nel 2024, “Destinazione Capo Nord: l’avventura ha le ali grandi”, da Roma a Capo Nord e ritorno;
nel 2025, “Back Home, Carovana europea per il Giubileo della speranza” da Londra a Roma.
Per quanto riguarda gli aspetti comunicativi, l’Associazione pubblica la rivista trimestrale “L’AUTIERE”, per la quale scrivono articoli di grande spessore e contenuto redattori civili e militari di rilevanza nazionale e internazionale, su varie tematiche che spaziano dalla geopolitica allo sport. La rivista riporta anche le principali attività delle Sezioni ANAI. Il 1° numero de “L’AUTIERE” è stato pubblicato nel 1949. La rivista che ha preceduto quella attuale, “L’AUTOMOBILISTA”, ha cominciato ad essere pubblicata nel 1925; quindi il giornale periodico degli Autieri ha superato il secolo di vita. Inoltre, la redazione del Sodalizio invia periodicamente, per posta elettronica alle Sezioni e ai Soci che ne facciano richiesta, un “NOTIZIARIO” con tutte le news dell’Associazione. Questa è peraltro presente sui social media e, in particolare, su Facebook (“Anai Autieri d’Italia” e “ANAI Autieri Argonauti”) e Instagram (“anai_autieri_argonauti”). Il Sodalizio dispone infine di un sito internet (www.anai.it), dove è possibile reperire tutte le informazioni sulle attività dell’Associazione.
Presso il Museo Storico della Motorizzazione, in Cecchignola-Roma, sono raccolte le testimonianze della lunga storia degli Autieri e delle loro tradizioni. Infatti sono presenti nel Museo circa 450 mezzi che rappresentano tutta l’evoluzione dei trasporti e della Motorizzazione Militare, dal carro del Cougnot, primo veicolo a vapore del 1786, ai carri a traino animale dei Corpi del Treno, dall’autocarro Fiat 18 BL allo SPA 38 (Grande Guerra), al Lancia 3RO (seconda guerra mondiale) e ai recenti automezzi in dotazione all’Esercito italiano. Completano la straordinaria collezione una vastissima quantità di cimeli, nei quali gli Autieri e i soldati di ogni età possono riconoscere importanti momenti della propria vita e della storia della nostra nazione. Gli Autieri onorano San Cristoforo quale loro Santo Patrono e celebrano la Festa dell’Arma Trasporti e Materiali il 22 maggio, in occasione dell’anniversario del primo grande trasporto strategico, che consentì nel 1916 ad arrestare l’offensiva austriaca nel corso della “Battaglia degli Altopiani”. Il nostro motto è fervent rotae fervent animi (ardono le ruote e, parimenti, ardono gli animi), che venne coniato nel 1918 dal Comandante della III Armata Emanuele Filiberto, Duca d’Aosta (Duca Invitto), dopo la vittoria nella Battaglia del Piave. Il motto sintetizza e simboleggia la passione che anima gli appartenenti all’Arma tramat e la simbiosi tra l’Autiere e il mezzo di traporto, che costituiscono una sola cosa che arde all’unisono.

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