Orgoglio nerazzurro e bandiere tricolore alle finestre: Sestri Levante si stringe intorno al XXXII Raduno Nazionale degli Autieri d’Italia
di Redazione
Sestri Levante, 11 ottobre 2026
C’è un filo d’oro invisibile, fatto di storia, devozione e senso del dovere, che unisce tutti coloro che portano e hanno portato le mostrine nerazzurre sul bavero o nel cuore. Oggi quel filo si è intrecciato con la bellezza mozzafiato di Sestri Levante, la rinomata “città dei due mari”, per la giornata culminante del XXXII Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI).
In una limpida domenica d’ottobre, la perla del Tigullio ha aperto le sue braccia al popolo degli Autieri, regalando alla Liguria e all’Italia intera una manifestazione solenne, vibrante ed emozionante, capace di far battere all’unisono migliaia di cuori.
L’appuntamento clou si è tenuto a partire dalle ore 10:30 nella cornice di Viale Roma, trasformato per l’occasione nel teatro naturale dell’orgoglio dell’Arma dei Trasporti e Materiali (tramat). Alla presenza di Alte Autorità civili e militari – con in testa il Sindaco Francesco Solinas, il Capo dell’Arma tramat Tenente Generale Tommaso Petroni e il Presidente dell’ANAI Tenente Generale Gerardo Restaino – la cerimonia si è aperta con il solenne schieramento di:
– Reparti in Armi, con la loro impeccabile disciplina e il passo cadenzato;
– la Bandiera di Guerra dell’Arma dei Trasporti e Materiali, simbolo sacro di sacrificio e servizio alla Patria;
– il Medagliere Nazionale ANAI, i Labari e le insegne delle altre Associazioni d’Arma, ricchi di decorazioni che raccontano storie di valore quotidiano ed eroico;
– i Gonfaloni dei Comuni e degli Enti locali, a testimonianza del profondo legame tra il territorio e le Forze Armate. In testa a tutti, il Gonfalone della città di Genova, decorato Medaglia d’Oro al Valor Militare;
– I Veterani dell’ANAI, con i loro volti fieri e segnati dal tempo, custodi della memoria e guida morale per le giovani generazioni.
Si è trattato di una Festa di Popolo e Sestri Levante è stata colorata dal Tricolore. Se la cerimonia militare ha rappresentato la solennità e l’istituzionalità, la risposta di Sestri Levante ne è stata il cuore pulsante. Fin dalle prime ore del mattino, un vero e proprio fiume umano ha invaso le strade della città. L’afflusso di pubblico è stato imponente: famiglie, giovani, anziani e visitatori giunti da ogni parte della Liguria hanno stipato ogni angolo disponibile, per far sentire il proprio calore agli Autieri.
L’emozione si è fatta travolgente durante lo sfilamento per le vie cittadine. La cittadinanza ha risposto con un abbraccio corale straordinario: mura, balconi e finestre di Sestri Levante sono stati addobbati a festa con il Tricolore, che sventolava fiero al passaggio dei Reparti e dei radunisti tra applausi scroscianti, sguardi commossi e i sorrisi entusiasti dei bambini che agitavano le loro bandierine.
Il Raduno ha costituito anche la testimonianza di un’eredità di servizio e di valori. L’evento ha mostrato infatti con forza straordinaria cosa significhi far parte dell’universo nerazzurro: un impegno costante che non si esaurisce con il servizio attivo, ma continua nella vita civile attraverso il Volontariato, il supporto alla collettività e la promozione dei valori di fratellanza e solidarietà.
Questo XXXII Raduno Nazionale resterà impresso a lungo nella memoria di Sestri Levante. La “città dei due mari” ha saputo donare una cornice magica a un Raduno che ha celebrato la storia, il presente e il futuro dell’ANAI, confermando ancora una volta che lo spirito degli Autieri è più vivo e forte che mai.
Il pranzo sociale ha suggellato la fratellanza tra tutti gli Auteri d’Italia. Nel primo pomeriggio, la cerimonia solenne dell’ammaina bandiera ha concluso in maniera sentita e sacrale questa straordinaria kermesse dell’universo nerazzurro.
Fervent rotae fervent animi.




































