LEZIONE DELL’ANAI SU “LE TRADIZIONI E LA STORIA DEL CORPO AUTOMOBILISTICO E DELL’ARMA DEI TRASPORTI E MATERIALI”
I Veterani dell’ANAI tengono vive, nell’amore e nella fedeltà alla Patria, le glorie e le tradizioni del Corpo Automobilistico e dell’Arma Trasporti e Materiali

di Redazione
Roma-Cecchignola, 22 luglio 2026

Presso la Caserma Rossetti, sede della Scuola Trasporti e Materiali (tramat), “casa-madre” di tutti gli Autieri, è stata tenuta un’importante lezione, mirata a cementare lo spirito di corpo e la consapevolezza storica delle nuove generazioni militari, da parte dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI). La docenza è stata affidata al Brigadier Generale Franco Fratini, Direttore della rivista specializzata “L’AUTIERE”, che è stato accolto con affetto e stima da parte del Comandante dell’Istituto, Colonnello (Autiere Paracadutista) Stefano Capriglione. Il Generale Fratini ha condotto un excursus di alto profilo storico e valoriale, arricchito dagli autorevoli interventi dei discenti. In particolare la lezione è stata tenuta in favore di tre Ufficiali Subalterni in presenza e di numerosi Sergenti da remoto (presso i rispettivi Reparti). L’iniziativa rientra in un più ampio accordo strategico tra il Comando tramat e la Presidenza dell’ANAI (Tenente Generale Gerardo Restaino), volto a istituzionalizzare l’insegnamento della storia dell’Arma all’interno dei cicli formativi regolari della scuola. Il fulcro dell’esposizione ha riguardato la genesi e l’evoluzione del Corpo Automobilistico, le cui radici affondano nei primi anni del Novecento, per poi consacrarsi eroicamente durante la prima guerra mondiale. Un contributo determinante fu fornito dagli Autieri nel maggio del 1916 sul fronte compreso tra l’Isonzo e l’Altopiano di Asiago, in occasione della Battaglia degli Altipiani (19-22 maggio 1916). Successivamente, la formalizzazione istituzionale del Corpo, nel dicembre del 1935, e la successiva costituzione dei Reggimenti Autieri nel 1942 hanno consolidato un’identità fondata sul sacrificio, sull’efficienza e sulla dedizione incondizionata. Il motto dell’Arma, “Fervent rotae, fervent animi” (Ardono le ruote, ardono gli animi), concesso il 20 maggio 1932, racchiude l’essenza stessa dell’Autiere: la velocità, la passione e la costante operatività logistica a supporto delle Unità, sia nei contesti operativi internazionali sia nelle drammatiche circostanze di pubblica utilità e calamità naturali. Con il Decreto Legislativo del 30 dicembre 1997, n. 490, il glorioso Corpo Automobilistico si è riconfigurato nell’attuale Arma dei Trasporti e Materiali, unendo la tradizione secolare alle più moderne esigenze tecnologiche e di proiezione logistica. La lezione ha riscosso un unanime apprezzamento da parte dei discenti, toccando molteplici ambiti fondanti dell’identità militare, dalla nascita dell’Arma, alla riconfigurazione della Scuola tramat, senza trascurare l’importanza del Museo Storico della Motorizzazione Militare. Non sono mancate spiegazioni sui simboli e le tradizioni, con approfondimento su fregi, mostrine, inno, preghiera dell’Autiere e figura del Santo Patrono. Per concludere, un’analisi dei Monumenti ai Caduti, delle Medaglie d’Oro al Valor Militare e dei pionieri insigni che hanno fatto grande l’Arma tramat. Tutto questo al fine di esaltare il senso di appartenenza e continuità ideale tra i Veterani dell’ANAI e il personale in servizio attivo. La celebrazione annuale della Festa dell’Arma tramat, fissata al 22 maggio, suggella questo legame indissolubile. L’obiettivo primario dell’intervento formativo risiede nella ferma convinzione che la conoscenza del passato non rappresenti un esercizio di mera nostalgia, bensì un pilastro strategico fondamentale per infondere ottimismo, consapevolezza e slancio professionale verso le sfide future.



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