È MORTO DON ANTONIO MAZZI, IL FONDATORE DI EXODUS, CHE HA DEDICATO UNA VITA AL SERVIZIO DEGLI ULTIMI E DEI PIÙ FRAGILI
Presbitero, educatore, giornalista e volto della TV, nella sua vita ha avuto la missione di aiutare gli ultimi. L’ANAI si unisce al dolore dell’Associazione Juppiter Aps e dei moltissimi che piangono la scomparsa di questa figura alta e nobile

di Redazione
31 luglio 2026

È morto Don Antonio Mazzi, fondatore e presidente di Exodus aveva 96 anni. Don Mazzi si è spento il 31 luglio alle 17:00 a Milano, come annuncia “con profondo dolore” la Fondazione Exodus. Il suo approccio metodologico incentrato sull’educazione, unito a una straordinaria visione d’insieme, ha permesso di riscrivere le linee guida dell’intervento pedagogico in Italia. L’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI) si unisce al dolore dei moltissimi che piangono la scomparsa di questa figura alta e nobile. Anche se indirettamente, gli Autieri d’Italia sono stati negli ultimi anni molto vicini a Don Mazzi, attraverso la collaborazione con Juppiter Aps e le carovane educative organizzate insieme in favore di giovani con fragilità. Rammentiamo che, sulle orme degli insegnamenti di Don Mazzi, il 17 giugno 2026 è partita la 3^ carovana di Juppiter 2026 dal titolo “Viaggio alla fine del mondo”. Tale avventura ha seguito “L’avventura ha le ali grandi, destinazione Capo Nord”, un viaggio compiuto nell’estate del 2024 da un gruppo di sognatori e temerari, alla ricerca di se stessi e della felicità. Nel 2025 l’esperienza del cammino comune si è consolidata con la carovana del 2025, dal titolo “Back home”, partita da Londra e arrivata a Roma, seguendo le tracce della Via Francigena nell’anno del Giubileo. Tali straordinarie esperienze hanno ottenuto il sostegno e il patrocinio di importanti Istituzioni nazionali ed europee (il Ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale, il Ministro per lo Sport e i giovani, il Parlamento Europeo, la Polizia di Stato, la Regione Lazio e il CONI). Inoltre hanno coinvolto Enti locali, università, fondazioni culturali e aziende private. Anche in occasione dell’avventura del 2026, in analogia alle precedenti carovane educative 2024 e 2025, i ragazzi dai “colori diversi” dell’Associazione Juppiter Aps sono stati guidati da un team di Autieri Argonauti, ovvero Veterani sognatori dell’ANAI al servizio della collettività. L’ANAI è stata peraltro presente, il 6 marzo 2025 e a fianco di Juppiter, alla laurea honoris causa conferita a Don Mazzi presso l’Università degli Studi della Tuscia in Viterbo. In quell’occasione sono intervenuti il Presidente nazionale, Tenente Generale Gerardo Restaino, e il Direttore della rivista “L’AUTIERE”, Brigadier Generale Franco Fratini. Dopo la laudatio (discorso elogiativo ed esplicativo riguardo alle ragioni del conferimento della laurea) da parte della prof.ssa Luisa Carbone, Don Mazzi in quell’occasione tenne una straordinaria lectio magistralis (da remoto, per cause di forza maggiore), condividendo in pochi minuti la sua esperienza decennale di educatore e la sua visione della vita.

La collaborazione tra l’Associazione Juppiter e la Fondazione Exodus

L’Associazione Juppiter nasce nel 1992 ed è stato il primo dei centri giovanili di don Antonio Mazzi, che fa dell’educazione l’obiettivo prioritario delle sue attività. La collaborazione tra l’Associazione Juppiter guidata da Salvatore Regoli e la Fondazione Exodus di Don Antonio Mazzi è stata fondamentale per la prevenzione del disagio giovanile, la promozione dell’inclusione sociale e la valorizzazione delle fragilità. I pilastri della sinergia educativa sono stati la condivisione di valori e metodi: Juppiter si è sempre ispirata direttamente e indirettamente alla filosofia educativa di Don Mazzi, basata sull’ascolto profondo, sulla responsabilità e sulla fiducia nei giovani. Anche per quanto riguarda i linguaggi espressivi, Juppiter utilizza sport, musica, teatro e volontariato, gli strumenti che Don Antonio chiamava “le 4 ruote della carovana dell’educazione e della prevenzione”. Tale sinergia tra Juppiter ed Exodus si è concretizzata anche con progetti sul territorio, mirati nella Regione Lazio e in ambito nazionale, come la creazione di spazi di aggregazione e luoghi di rinascita. L’impegno comune tra Juppiter ed Exodus è stato quello di trasformare le ferite e le diversità in risorse ed esperienze di crescita comunitaria, come testimoniato da iniziative di carovane e viaggi di condivisione inclusiva.

Il messaggio di Exodus

“Circondato fino all’ultimo dall’affetto dei suoi ragazzi e degli educatori – si legge in una nota – Don Antonio Mazzi lascia un vuoto incolmabile. Per oltre quarant’anni ha guidato con dedizione instancabile Exodus trasformando la strada in un luogo di rinascita, riscatto e speranza per migliaia di giovani fragili e per le loro famiglie, e ha aperto nuove frontiere in Italia e nel mondo, quello povero, attraverso associazioni e cooperative, portando avanti insieme il grande messaggio di speranza nell’essere umano e nella umanità. Tutta la comunità di Exodus si stringe nel ricordo e nella gratitudine verso un uomo che ha dedicato l’intera vita all’accoglienza e all’educazione”.

Il messaggio dell’ANAI

L’ANAI, nel confermare la piena disponibilità in favore della collettività e, soprattutto, dei più fragili, si impegna a preservare e valorizzare il patrimonio morale ed educativo di Don Mazzi. Il Sodalizio, con in testa il Presidente nazionale, Tenente Generale Gerardo Restaino, si stringe in un abbraccio simbolico con tutta l’Associazione Juppiter Aps e con il suo fondatore Salvatore Regoli. Il dolore di Salvatore, dei ragazzi e degli educatori di Juppiter è il dolore di ogni Autiere d’Italia! Ciao, Don Antonio.

























error: Il contenuto è protetto!