La conferenza è stata organizzato e promossa dall’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI) per celebrare il 70° Anniversario della costituzione Museo Storico della Motorizzazione Militare, inaugurato nel 1955. Promuovere eventi storico-culturali è fondamentale per preservare la memoria collettiva, rinsaldare le nostre radici e rafforzare l’identità dell’ANAI

di Onofrio Garzone

Roma, 27 novembre 2025

Presso l’Auditorium della Biblioteca Nazionale Centrale in via Castro Pretorio, ha avuto luogo uno straordinario evento storico-culturale organizzato e promosso dall’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI). A suggello della prestigiosa “cornice” culturale e architettonica della manifestazione sono stati schierati, all’esterno della biblioteca, alcuni dei più prestigiosi mezzi del Museo Storico della Motorizzazione Militare e, in particolare: l’autocarro Fiat 15 Ter del 1911, l’autovettura Fiat 1100 modello 508 C “mimetica” del 1938, l’Alfa Romeo 6C 2500 “coloniale” del 1942, il motociclo Guzzi “Superalce” del 1943, il motociclo Guzzi “Airone” del 1957 e il motociclo Bianchi 500 del 1940. L’evento ha avuto il suo focus nella presentazione del volume “Al silenzioso rombo dei motori-Il museo storico della motorizzazione militare e le sue collezioni”. L’appuntamento ha inoltre previsto interventi di prestigiosi personaggi accademici, oltre che di Autorità istituzionali, civili e militari. Il libro presentato nell’occasione, scritto dal Dott. Emanuele Martinez e pubblicato da Gangemi Editore, parla del Museo Storico della Motorizzazione Militare e delle sue collezioni, ed è stato realizzato in occasione del 70° Anniversario (1955-2025) della costituzione di questa straordinaria “cattedrale” della Motorizzazione Militare. Tra le varie figure di rilievo, sono intervenuti alla manifestazione: l’Onorevole Salvatore Deidda, Presidente Della IX Commissione della Camera dei Deputati (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni), il dott. Antonio Sabino, Procuratore militare della Repubblica presso il Tribunale di Roma, il dott. Daniele Cabras, Consigliere di Stato del Quirinale (Affari Giuridici e Relazioni Costituzionali), la dott.ssa Elena Guerri Dall’Oro, Coordinatrice della “Struttura di Missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali e internazionali” della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Generale Di Corpo D’armata Mauro D’Ubaldi, Vice Segretario Generale della Difesa, il Tenente Generale Sergio Santamaria, Capo dell’Arma Trasporti e Materiali (tramat), il Tenente Generale Gerardo Restaino, Presidente nazionale dell’ANAI, il Tenente Generale Stefano Rega, Direttore dell’Ufficio Centrale Bilancio e Affari Finanziari (BILANDIFE), il Maggior Generale Tommaso Petroni, Comandante tramat, e molte altre prestigiose personalità. Erano inoltre presenti, in qualità di relatori, il Dott. Emanuele Martinez (autore del libro), la Dott.ssa Giuseppina Di Monte, Direttrice dei Musei Hendrik Christian Andersen e Boncompagni Ludovisi, la Dott.ssa Patrizia Cacciani, Responsabile dell’Ufficio ricerche, studi e didattica dell’Istituto Luce e il prof. Michele D’Andrea, storico, araldista, esperto della materia onorifica e cerimoniale, in qualità di moderatore. Nel parterre non poteva mancare una numerosa rappresentanza dell’ANAI, per testimoniare il filo indissolubile che lega passato e presente, personale dell’Arma tramat in servizio e Autieri Veterani. Il dott. Stefano Campagnolo, Direttore della Biblioteca nazionale centrale di Roma, ha formulato un breve indirizzo di benvenuto a tutti gli intervenuti, sottolineando l’alta valenza storico-culturale dell’evento. Il Presidente nazionale dell’ANAI, Tenente Generale Gerardo Restaino, nel suo intervento introduttivo, con la passione del Veterano che incarna i valori più nobili delle Forze Armate, ha sottolineato che «Tra le finalità statutarie della nostra Associazione vi è quella di mantenere viva la memoria del Corpo Automobilistico dell’Esercito Italiano, oggi Arma dei Trasporti e Materiali, anche attraverso attività svolte in collaborazione con il Museo Storico della Motorizzazione Militare». Il moderatore, prof. Michele D’Andrea, già Consigliere della Presidenza della Repubblica, ha introdotto l’evento e coinvolto i vari relatori nel dibattito, dall’alto della sua esperienza nella comunicazione istituzionale. Il Generale Santamaria, da parte sua, ha raccontato al pubblico, con la passione e lo spessore etico che lo contraddistinguono, interessanti storie e aneddoti della Motorizzazione Militare, che ovviamente si sono incrociati con sua lunga e prestigiosa carriera di soldato e Autiere. Infine il dott. Emanuele Martinez ha fatto emergere i concetti e le fonti d’ispirazione alla base della sua opera enfatizzando, non senza tratti di emozione e grande coinvolgimento personale, la sua profonda passione per la ricerca storiografica, che ha animato l’ideazione e la realizzazione del volume. Ha quindi spiegato che presso il Museo Storico della Motorizzazione Militare, che dipende dal Comando dei Trasporti e Materiali e che si trova presso la città militare della Cecchignola, sono conservati cimeli dal valore inestimabile. Il Museo custodisce infatti uno straordinario patrimonio materiale, costituito da mezzi a motore e a trazione animale, e un affascinante patrimonio immateriale di storie tutte da conoscere e narrare. Il sito abbraccia oltre un secolo di storia militare, industriale, sociale e sportiva italiana ed estera. A questa importante collezione si aggiungono una serie di oggetti e cimeli tra cui modelli didattici, strumenti e macchinari da lavoro, schede di servizio e libretti d’uso automezzi, armi, uniformi, bandiere e vessilli, opere d’arte, fotografie, giornali che si offrono quali ulteriori documenti di approfondimento per lo studio della storia della Motorizzazione Militare. Ma soprattutto dell’intervento del dott. Martinez è emerso che il museo ha un cuore pulsante, parla, comunica e ci trasmette sentimenti ed emozioni uniche. Per suggellare la straordinaria e indimenticabile giornata, il Presidente nazionale dell’ANAI Gerardo Restaino ha voluto donare un libro o un gadget dell’ANAI a tutte le Autorità presenti e ai protagonisti della manifestazione.
Dove c’è cultura, bellezza, arte, passione, storia, culto della memoria e dell’appartenenza, gli Autieri d’Italia ci sono sempre! D’altronde preservare il ricordo delle nostre radici è un onore, oltre che un dovere per l’ANAI!
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