di Pietro Barbera

Fiumicino, 19, 21 e 26 maggio 2026

La “Buona Strada della Sicurezza” ed il “Fattore Umano”, sono i progetti promossi dall’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI) e accolti dall’Amministrazione comunale di Fiumicino che, dopo un importante passaggio presso la Commissione Politiche scolastiche e giovanili – Sport – Cultura, ha scelto di portarli nelle scuole del proprio territorio, ritenendo tale iniziativa di estremo valore culturale-educativo.
Come sempre l’obiettivo primario è quello di formare “giovani cittadini responsabili e consapevoli”, partendo proprio dall’infanzia, poiché i bambini si ritrovano già in contatto con l’ambiente, spesso accompagnati dagli adulti, ma già coinvolti come utenti della strada, in particolare nel ruolo di pedoni e passeggeri. Per questo motivo è fondamentale che essi possano sviluppare gradualmente la consapevolezza dei comportamenti corretti e delle regole che rendono possibile una circolazione sicura.
L’educazione stradale proposta dai progetti non si limita alla semplice conoscenza dei segnali stradali o delle norme del Codice della Strada, ma rappresenta soprattutto un percorso educativo più ampio che contribuisce alla formazione del cittadino. Attraverso attività adeguate all’età, i bambini imparano a osservare l’ambiente che li circonda, a riconoscere situazioni di sicurezza e di rischio e a comprendere il valore delle regole come strumenti di tutela della propria vita e di quella degli altri.
Educare fin dall’infanzia significa prevenire comportamenti pericolosi prima che diventino abitudini. Significa insegnare attenzione, rispetto e responsabilità in una fase della crescita in cui i messaggi educativi possono avere un impatto decisivo. La prevenzione, in questo senso, resta uno degli strumenti più importanti a disposizione delle comunità.
Gli incontri, svoltisi il 19, 21 26 maggio 2026 a favore degli studenti di alcune classi dell’Istituto Comprensivo G.B. Grassi, e tenuti dal Maggior Generale Pietro Barbera, Vicepresidente dell’ANAI, e dall’ingegnere Mario Biancucci, coordinatore nazionale delle attività educative dell’associazione, hanno suscitato vivo interesse e partecipazione anche da parte degli insegnanti, presenti e di vitale supporto nelle dinamiche di interazione con i propri studenti.
La conferma della bontà dei progetti è stata anche sottolineata dal Sindaco del Comune di Fiumicino, che con un suo passaggio in classe nel corso dell’incontro del 21 maggio, ha espresso all’ANAI il suo personale ringraziamento per il valore e l’impegno profuso, grazie all’esperienza ed alle competenze tecniche adeguate per accompagnare gli studenti nel percorso formativo, affermando che “Educare i ragazzi alla sicurezza stradale significa investire nel futuro della nostra comunità. La scuola è il luogo ideale per trasmettere valori come il senso di responsabilità, l’attenzione verso gli altri e la tutela della vita”. In territori complessi e molto trafficati come Fiumicino, dove ogni giorno convivono residenti, studenti, mezzi pesanti, trasporto aeroportuale e mobilità urbana, il tema della prevenzione assume inevitabilmente un valore ancora più centrale.
L’ANAI continua, silenziosamente ma con il solito ardore, a farsi apprezzare nel suo quotidiano e concreto impegno educativo a favore della collettività, perché è attraverso un volontariato qualificato, in cui albergano le espressioni più elevate dello spirito di servizio, della generosità al servizio e le competenze tecniche maturate, che si diventa punto di riferimento per la comunità, una presenza nelle classi che riesce a parlare ai ragazzi in modo diretto ed efficace, trasmettere senso civico, disciplina, rispetto delle regole e attenzione verso gli altri. Il nostro contributo gratuito riesce sempre a creare un collegamento importante tra scuola, istituzioni e società civile.
L’Associazione Nazionale Autieri d’Italia esprime gratitudine al Sindaco di Fiumicino, alla Presidente della Commissione Politiche scolastiche e giovanili – Sport – Cultura, alla dirigente scolastica dell’Istituto ed alle insegnanti delle classi incontrate per l’accoglienza riservataci, la sensibilità dimostrata sull’argomento e per l’interesse manifestato nello sviluppo del progetto, cui sarà assicurata la necessaria continuità attraverso la programmazione di altri incontri da condurre nel prossimo anno scolastico.
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