Nel suo intervento il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti, ha ribadito il pieno diritto delle Associazioni di iscriversi al Registro Unico del Terzo Settore (RUNTS), al fine di operare proficuamente in favore della collettività
Roma, 24 aprile 2026
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale una rappresentanza delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, nella ricorrenza dell’ 81° anniversario della Liberazione.
Dopo i saluti del Presidente del Consiglio Nazionale permanente delle Associazioni d’Arma, Generale di Corpo d’Armata Paolo Gerometta e del Presidente della Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane, Prof. Claudio Betti, sono intervenuti il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Isabella Rauti e il Presidente della Repubblica.
«Tutte le Associazioni Combattentistiche e d’Arma sono parte essenziale della storia d’Italia; ci ricordano le nostre radici e custodiscono il patrimonio comune e condiviso della Nazione», così ha affermato il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti – in delega del Ministro della Difesa, Guido Crosetto – in occasione dell’incontro del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con una rappresentanza delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, per l’81° Anniversario della Liberazione. Presente all’evento, in rappresentanza di tutto il nostro Sodalizio, il Presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI), Tenente Generale Gerardo Restaino.
Nel 1945 l’Italia si liberava dall’occupazione nazista dopo un cammino sanguinoso e travagliato, iniziato con l’Armistizio dell’8 settembre 1943. «Tra le pagine meno note – ha evidenziato la Senatrice – quella di circa 650.000 Internati Militari Italiani (IMI), deportati nei campi di prigionia in Germania e in Polonia, privati dello status di prigionieri di guerra, testimoni di una ‘resistenza senza armi’, troppo spesso dimenticata ed ora ricordata con l’istituzione della ‘Giornata’ dedicata, il 20 settembre».
L’Italia esce dalla guerra ferita e divisa, ma trova la forza di rialzarsi e di dare vita alla stagione della Costituzione repubblicana, «… i cui principi fondativi ancora oggi garantiscono pace e libertà; valori che non dobbiamo mai dare per scontati, ma che dobbiamo difendere ogni giorno», ha dichiarato la Rauti.
Per il Sottosegretario, «le Associazioni Combattentistiche, Partigiane e d’Arma sono custodi della memoria, ma anche protagoniste del presente, con il servizio di volontariato – rientrando a pieno titolo nel Terzo Settore – e artefici della trasmissione alle giovani generazioni del patrimonio valoriale».
La Senatrice ha ringraziato tutte le Associazioni per l’impegno quotidiano, «declinazione concreta dei principi di coesione ed inclusione sociale della Cultura della Difesa. La loro funzione è sempre più necessaria, anche alla luce della riorganizzazione complessiva del comparto Difesa – fortemente voluta dal Ministro Crosetto – nella quale il modello dell’associazionismo e di una Riserva logistica volontaria potranno avere un ruolo importante».
Così come le Forze Armate si stanno trasformando per adeguarsi ai tempi, così la Senatrice ha esortato tutti a trovare sempre nuove idee, energie e iniziative sia per far conoscere la nostra storia comune, sia per arricchire i tanti e lodevoli interventi a cui spingono i principi dell’Associazionismo. L’azione delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, oltre che riferimento per la società civile, è fondamentale nei confronti dei giovani, il cui talento non può andare disperso. La società globale offre straordinarie opportunità, ma dobbiamo saper collegare i valori al futuro, la nostra memoria comune alla costruzione di un tempo nuovo. L’esperienza e la passione civile dei Veterani sono molto importanti in questo senso. «Continuate è stato l’invito che vi rivolgo in questa preziosa opera di accompagnamento delle nuove generazioni nel solco dell’impegno, della responsabilità, della solidarietà, della giustizia. Ne riceveranno beneficio la società civile e le nostre istituzioni democratiche. Viva la Liberazione. Viva la Repubblica. Viva l’Italia!».
