Categoria: Cerimonie ufficiali

L’ANAI PRESENTE ALL’AVVICENDAMENTO DEL CAPO DELL’ARMA DEI TRASPORTI E MATERIALI

Al Tenente Generale Santamaria subentra il parigrado Tommaso Petroni

del Tenente Colonnello (Autiere) Costantino Cristofari

Roma, 9 luglio 2026

Questa mattina, presso la Sala dei Mosaici della Caserma “Slataper”, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito – Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello —, si è svolta la cerimonia di avvicendamento del Capo dell’Arma dei Trasporti e Materiali (tramat) dell’Esercito, tra il Tenente Generale Sergio Santamaria e il Tenente Generale Tommaso Petroni.
Alla presenza di Autorità militari, il Tenente Generale Santamaria ha ceduto il prestigioso incarico che ricopre da luglio 2021, rivolgendo parole di ringraziamento per l’impegno e la dedizione profusa dal personale alle sue dipendenze, ricordando come da sempre gli Autieri siano una risorsa preziosa e fondamentale per tutta la Forza Armata, protagonisti in tutte le attività in Patria e all’estero.
Il Tenente Generale Petroni, dopo il passaggio di consegne, si è impegnato pubblicamente affinché l’Arma dei Trasporti e Materiali continui a rispondere con prontezza e slancio alle nuove sfide imposte dall’evoluzione dello scenario internazionale, contribuendo a pieno titolo al processo di sviluppo in atto nella Forza Armata.
Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, nel suo intervento, ha ringraziato il Generale Santamaria per il lavoro svolto e ha affidato al Generale Petroni la delicata guida dell’Arma tramat, su cui ha sin dall’inizio del suo mandato posto particolare attenzione, nell’ottica dell’importanza rivestita da tutte le componenti che operano in ambito logistico.
Sono intervenuti all’evento anche il Capo del IV Reparto Logistico dello Stato Maggiore dell’Esercito, tutti i Comandanti tramat dell’area romana, i Capi Reparto e i Capi Ufficio del Comando tramat, i Direttori dei Poli e il Comandante dei Supporti Logistici. Collegati da remoto, i Direttori dei Centri/Sezione di Rifornimenti e Mantenimento, gli Ufficiali allievi della Scuola Ufficiali di Torino, i Cadetti tramat dell’Accademia Militare di Modena e il Corso Marescialli tramat della Scuola Sottufficiali di Viterbo.
Alla cerimonia era presente anche una delegazione dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI), con in testa il Presidente nazionale, Tenente Generale Gerardo Restaino, oltre al Medagliere nazionale dell’Associazione, fieramente scortato dall’Alfiere della Sezione ANAI di Roma, Caporal Maggiore Pietro Giusto.
La cerimonia si è svolta in un clima di sentita partecipazione e profondo spirito di Corpo, testimoniando come dedizione, competenza e senso di sacrificio contraddistinguano, sin dalla “Battaglia degli Altipiani”, tutto il personale dell’Arma dei Trasporti e Materiali.

L’ANAI PRESENTE ALLA PARATA DEL 2 GIUGNO, PER L’80° COMPLEANNO DELLA REPUBBLICA

A Roma la grande parata militare, per l’anniversario del referendum che sancì la Democrazia parlamentare. I festeggiamenti sono culminati con la parata militare tradizionale lungo via dei Fori Imperiali e il sorvolo delle Frecce Tricolore

Roma, 2 giugno 2026

del Maggiore (Autiere) Luca Raimondo

Martedì 2 giugno si è celebrato l’80° anniversario della Festa della Repubblica e, come ogni anno, a Roma e in altre città italiane, hanno avuto luogo varie cerimonie istituzionali e iniziative per celebrare lo storico referendum del 1946, con cui gli italiani abolirono la Monarchia, in favore della Repubblica. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in tale occasione, ha reso omaggio al monumento del Milite Ignoto presso l’Altare della Patria a Roma. Il Capo dello Stato, accompagnato dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, ha passato in rassegna il Reparto d’Onore schierato a Piazza Venezia, e deposto una corona d’alloro davanti al sacello del Milite Ignoto. Presenti alla cerimonia i Presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il Presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso. Presenti all’evento anche i Presidenti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, con in prima fila il Presidente dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI), Tenente Generale Gerardo Restaino. Il momento è stato celebrato, come da tradizione, dalle note dell’inno nazionale e dal sorvolo delle Frecce Tricolori. Il Presidente Mattarella, nel suo discorso al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, ha affermato: “Non celebriamo oggi solamente una ricorrenza storica, ma un momento di alto significato che rinnova l’impegno collettivo all’affermazione, alla tutela e alla piena attuazione dei valori che costituiscono il fulcro della nostra Costituzione, la nostra ‘casa comune’ […]”. Ai festeggiamenti ha preso parte una rappresentanza dell’ANAI, con in testa il Maggior Generale Pietro Barbera, accompagnato dai Primi Luogotenenti Giuseppe Carvelli e Paolo Ballarini – quest’ultimo in qualità di alfiere – che hanno sfilato, a bordo di un Veicolo Multiruolo (VM) 90 e sotto gli spalti delle Autorità, mostrando con fierezza il Medagliere nazionale del Sodalizio. Sulla tribuna a fianco di quella presidenziale, anche il Presidente Restaino. A rappresentare l’Arma Trasporti e Materiali (tramat), hanno sfilato in via dei Fori Imperiali il Comandante dei Supporti Logistici, Brigadier Generale (Autiere Paracadutista) Pietro Lo Giudice, accompagnato dai Maggiori Luca Raimondo Giuseppe Makary della Scuola tramat. e dal Graduato Aiutante Umberto de Matteo, del Comando dei Supporti Logistici. Un gruppo di Soci ANAI della Sezione di Roma ha sfilato con fierezza nella Compagnia di formazione del Consiglio nazionale permanente delle Associazioni d’Arma (ASSOARMA). Anche in occasione dei festeggiamenti del 2 giugno, per rendere onore alla nostra “sempreverde” Repubblica, ha echeggiato il motto degli Autieri: “Fervent rotae fervent animi”.

L’ANAI PRESENTE ALLA CELEBRAZIONE DEL 165° ANNIVERSARIO DELL’ESERCITO ITALIANO

Cerimonia conclusiva con il Ministro della Difesa Guido Crosetto. Il Medagliere degli Autieri d’Italia esposto con fierezza in piazza Duomo

di Redazione

L’Aquila, 5 maggio 2026

Nel 2026, la Festa Nazionale dell’Esercito Italiano si è tenuta a L’Aquila dall’1 al 5 maggio, in occasione del 165° anniversario della costituzione della Forza Armata. Presente anche una delegazione dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI), con in testa il Presidente nazionale, Tenente Generale Gerardo Restaino, il Primo Luogotenente Giuseppe Carvelli e il Medagliere nazionale, fieramente esposto dal Primo Luogotenente Paolo Ballarini in piazza Duomo. La Delegazione ha rappresentato l’intero Sodalizio e, simbolicamente, tutti gli Autieri di ogni epoca. Il 4 maggio 1861, il Generale Manfredo Fanti, Ministro della Guerra del Governo Cavour, con la Nota n.76, decretò che da quel giorno, l’Armata Sarda avrebbe preso il nome di “Regio Esercito” (“rimanendo abolita l’antica denominazione di Armata Sarda”). A diciassette giorni dalla Proclamazione del Regno d’Italia, iniziò così la grande Storia del nostro Esercito, la più antica e gloriosa componente delle Forze Armate italiane. Partecipe dell’Epopea risorgimentale, nella terza Guerra d’Indipendenza e a Porta Pia, è stata protagonista in tutte le imprese e in ogni operazione militare di fine Ottocento, in occasione delle Guerre coloniali o della Spedizione in Cina, fino alla Guerra Italo-turca, poi nella Grande Guerra del 1915-18 e nel secondo conflitto mondiale. Nel Dopoguerra, fino ai nostri giorni, l’Esercito Italiano è stato impegnato in numerose e importanti missioni internazionali sotto l’egida dell’ONU o della NATO. Un percorso che ha visto impegnati migliaia di nostri soldati, in operazioni che hanno dato lustro e credibilità alle nostre Forze Armate e al Corpo Automobilistico (oggi Arma dei Trasporti e Materiali) per la grande professionalità e lo spirito di servizio spinto, da parte di tanti nostri eroici militari, fino all’estremo sacrificio. L’evento a L’Aquila ha trasformato il centro storico del capoluogo abruzzese con una serie di iniziative dedicate al legame tra l’istituzione militare e i cittadini, tra le quali:
Villaggio Esercito: allestito in centro città dall’1 al 5 maggio, ha permesso di conoscere da vicino i mezzi, le tecnologie e le attività quotidiane dei soldati. Sono state allestite aree espositive, simulatori di volo e palestre di addestramento;
Cerimonia Militare: il momento solenne si è tenuto nella mattinata del 5 maggio in Piazza Duomo;
Esibizioni: il programma ha previsto concerti delle fanfare militari e serata musicale con la Banda dell’Esercito.
Il 3 maggio hanno avuto luogo esibizioni Itineranti della Banda dell’Arma Trasporti e Materiali, della Fanfara della Brigata Alpina Taurinense e della Fanfara del 1° Reggimento Bersaglieri. Nella giornata conclusiva del 5 maggio, solenne appuntamento della deposizione di una corona di alloro al monumento ai Caduti presso la Villa Comunale. A deporre la corona è stato il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello. «Qui la cultura si è trasformata in una forza concreta, capace di custodire la memoria e di rappresentare la base dell’identità collettiva – le parole del Generale Masiello. Da una parte la tradizione, che preserva e tramanda il passato; dall’altra l’innovazione, che interpreta il presente e dà forma al futuro». Subito dopo le commemorazioni si sono spostate in piazza Duomo con la cerimonia militare che ha visto la partecipazione delle varie Armi e Specialità dell’Esercito e delle massime cariche civili e militari dello Stato, tra cui il Ministro della Difesa Guido Crosetto, che nella sua allocuzione ha affermato: «Mi inchino ai familiari dei Caduti che hanno voluto dimostrare con la loro presenza l’attaccamento alle istituzioni. A loro va il mio grazie più sincero, a loro e ai loro cari di cui custodiremo sempre la memoria. Associo ai caduti i 309 sorrisi che si sono spenti qui nel 2009, quando c’è stata una tragedia che però ha unito tutto il paese a questa città. Anche per questo è stata scelta L’Aquila, simbolo di rinascita. In quel rialzarsi la città ha avuto un compagno di cammino silenzioso: l’Esercito, la Forza Armata, lo Stato. La mano che aiuta molto spesso è quella dei servitori dello Stato che fa quel che fa non a titolo personale, ma come rappresentante della Repubblica […]». Nel corso della cerimonia, degno di nota il passaggio di elicotteri con lancio di paracadutisti del gruppo sportivo, che sono scesi in piazza con la bandiera italiana e quella dell’Esercito.

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