In rappresentanza degli Autieri, presente alla solenne cerimonia il Presidente nazionale dell’ANAI. Cortei, eventi e celebrazioni per la Festa della Liberazione. La premier: “Amore per libertà antidoto contro totalitarismo e autoritarismo”. Crosetto: “Grati a una generazione che ci ha restituito la libertà”

25 aprile 2026

di Redazione

In occasione dell’81° anniversario della Liberazione, tutta l’Italia ha celebrato la ricorrenza. Con l’omaggio all’Altare della Patria del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, hanno preso il via le celebrazioni. Ad accompagnarlo i Presidenti del Senato, Ignazio La Russa; della Camera, Lorenzo Fontana; del Consiglio, Giorgia Meloni; della Corte costituzionale, Giovanni Amoroso. Presenti anche il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano e le Autorità locali. Il Presidente della Repubblica ha reso omaggio al Monumento del Milite Ignoto all’Altare della Patria, ha passato in rassegna il Reparto d’Onore schierato con Bandiera e Banda, e ha deposto una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto. Terminata la cerimonia il Capo dello Stato si è trasferito a San Severino Marche, città scelta quest’anno per la commemorazione ufficiale. È il riconoscimento di una storia locale che si intreccia con le vicende più ampie della Resistenza italiana, restituendo centralità a territori spesso marginalizzati dalla storiografia ufficiale. Una scelta che parla non solo del passato, ma anche del modo in cui la Repubblica intende custodire e trasmettere la propria memoria. La presenza del Capo dello Stato suggella un percorso di memoria condivisa che contribuisce a definire il carattere plurale della lotta di Liberazione. La visita si inserisce in un cammino già avviato nel 2022, quando Mattarella conferì alla città la Medaglia d’Oro al Merito Civile. L’onorificenza riconobbe una lettura storiograficamente matura del fenomeno resistenziale: non solo lotta armata delle formazioni partigiane, ma anche mobilitazione della popolazione civile, protagonista di una diffusa rete di solidarietà. San Severino Marche accolse e protesse centinaia di sfollati e perseguitati, offrendo un esempio concreto di “Resistenza civile”, che la ricerca più recente ha contribuito a valorizzare. In questo senso, la giornata del 25 aprile assume una duplice dimensione: commemorazione di un passaggio cruciale della storia nazionale e riaffermazione del legame tra istituzioni repubblicane e territori. Presenti anche delegazioni delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, con in testa il Presidente dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI), Tenente Generale Gerardo Restaino, in rappresentanza dell’intero Sodalizio. Un giorno da celebrare come Festa di tutti gli italiani, di tutti noi. Il 25 aprile 1945 rappresenta una data fondamentale nella storia della nostra Repubblica. Significò, infatti, per il nostro Paese, l’affermazione della democrazia e della libertà. La fine della guerra e la riconquistata indipendenza. Anche in tale giorno solenne, l’ANAI ha fatto il proprio dovere, partecipando alle celebrazioni e sublimando i valori di libertà e democrazia.
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