Mese: Aprile 2025

LA SCUDERIA ITALIA PARTECIPA ALLA COLONNA DELLA LIBERTÀ 2025

Ferrara, 25 aprile 2025

di Redazione

Per l’edizione 2025 della “Colonna della Libertà”, organizzata per l’80° anniversario della Liberazione d’Italia del 25 aprile 1945, sono intervenuti 150 veicoli militari d’epoca e 400 rievocatori in divisa originale anni ’40 (qualche defezione dell’ultimo momento si è registrata a causa del maltempo). La partenza quest’anno è stata prevista da Ferrara, con un itinerario che ha attraversato anche Venezia e arrivo a Noventa Padovana. 4 giorni di rievocazione con tanti mezzi della seconda guerra mondiale, ognuno con le sue peculiarità tecniche e la sua storia alle spalle.
Un convoglio di veicoli militari d’epoca ha sfilato sulle stesse strade, sullo stesso percorso che videro tali mezzi protagonisti durante la Campagna d’Italia.
L’organizzazione, anche in questa edizione, è stata a cura del Museo Gotica Toscana (MuGot) di Scarperia (Firenze) e dal Museo della Seconda Guerra Mondiale del fiume Po di Felonica (Mantova), in stretta collaborazione con History Military Vehicles Italia, club di collezionisti di veicoli storici militari affiliato all’ASI (automobilclub storico italiano). Ogni anno viene stabilito un differente percorso e un nuovo suggestivo programma.
Tra gli automezzi in colonna per questa edizione, si è stagliata la Jeep Willys in versione britannica dell’VIII Armata-1a Divisione Corazzata, del Sergente Autiere Marco Vannuccini, neo Presidente del Consiglio Direttivo della Scuderia Autieri d’Italia.
Anche a Ferrara è stato fieramente esposto lo stemma della Scuderia Autieri d’Italia e ha echeggiato il nostro motto: fervent rotae fervent animi!

I VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE DELL’ANAI VEGLIANO SULLA SICUREZZA DEI FEDELI PER LE ESEQUIE DI PAPA FRANCESCO

È scattato il piano sicurezza a Roma e le misure per i funerali: in campo anche i Volontari dei Gruppi di Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI)

Roma, 22 aprile 2025

Dopo la prima riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, è stato il Prefetto di Roma Lamberto Giannini a fornire le prime dichiarazioni ai media, confermando come si fosse immediatamente messa in moto, sin dal decesso di Papa Francesco, la macchina per la sicurezza degli eventi che sono seguiti nei giorni successivi all’evento luttuoso: le esequie, poi l’elezione in Conclave del nuovo Pontefice e quindi la cerimonia di inizio del ministero petrino.
«Già adesso tantissime persone si stanno avvicinando verso il Vaticano. Sono stati immediatamente rafforzati i servizi perché l’avvicinamento è notevole…» ha dichiarato Giannini. Alla riunione in Prefettura hanno partecipato i Vertici delle Forze dell’Ordine capitoline, i rappresentanti della Gendarmeria Vaticana e il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Ognuno, ha spiegato Giannini, «in base alle proprie competenze, ha iniziato a far sì che questa ulteriore serie di eventi», in un anno di per sé contrassegnato dal calendario delle attività giubilari, «possa svolgersi in sicurezza e col rispetto dovuto al Pontefice».
In tale contesto emergenziale, il Consiglio dei Ministri ha affidato al Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano il coordinamento delle attività e la vigilanza di tutte le strutture impegnate (così come avvenne nel 2005 in occasione dei funerali di Papa Giovanni Paolo II). Dalla triste data del decesso del Santo Padre, la premier Giorgia Meloni è stata in contatto con Ciciliano, a cui ha chiesto di attivare «le azioni necessarie per garantire l’ordinato afflusso e l’assistenza dei fedeli che raggiungeranno Roma» a seguito della «scomparsa del Santo Padre, delle sue esequie, e della successiva cerimonia di intronizzazione del nuovo Pontefice».
Secondo il Capo della Protezione civile, «saranno diverse centinaia di migliaia i fedeli che vorranno rendere l’ultimo saluto a Papa Francesco». E per questo, «bisogna cominciare immediatamente a organizzare le attività di coordinamento per l’accoglienza in sinergia con la Regione Lazio, la Prefettura di Roma, il Comune e il Commissario per il Giubileo». Il Comitato operativo ha effettuato una stima di quanti fedeli fossero attesi e in base a tale previsione ha modulato i compiti da eseguire. Dal 22 aprile il Dipartimento della Protezione Civile passerà al cosiddetto “S3”, ovvero “il massimo livello di allerta”.
Nell’ambito dell’organizzazione del supporto ai fedeli che parteciperanno alle esequie di Papa Francesco e vista l’altissima professionalità dimostrata in varie situazioni emergenziali dai Gruppi di Protezione Civile dell’ANAI, è stato chiesto al nostro Sodalizio dal Dipartimento centrale di fornire un contributo di 7 Volontari, che saranno messi a disposizione dai Gruppi di Protezione Civile delle Sezioni ANAI di Crema, Napoli e Cleto (Cosenza). Tale attività va ad aggiungersi a quella già svolta da mesi dai Volontari della Sezione ANAI di Roma per l’assistenza dei pellegrini in occasione dell’anno giubilare.
Per l’universo degli Autieri è motivo di grande orgoglio che la sicurezza dei fedeli, in tale contesto di alta criticità, sia stata affidata anche ai Volontari dell’ANAI.
In questo momento di infinita tristezza, per la perdita del Santo Padre Francesco, il nostro motto si alza in cielo per Lui: fervent rotae fervent animi!

ANCHE QUEST’ANNO LA SEZIONE ANAI DI BERGAMO COMMEMORA ANGELO GOTTI, AUTIERE MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE

Angelí un giorno mi dirai dell’assenza il vuoto e del vuoto l’essenza…

Monte Ubione (Bergamo), 27 aprile 2025

di Tarcisio Martinelli

Dopo l’ammassamento presso il Comune di Villa D’ Almè, il gruppo delle persone che, come ogni anno, vuole celebrare la figura di questo insigne Autiere Medaglia d’Oro al Valor Militare, si è recato sul Monte Ubione, nonostante le condizioni metereologiche fossero avverse. La partecipazione alla cerimonia è stata molto sentita, anche per la presenza di numerose Autorità.
Anche una rappresentanza della Sezione di Bergamo dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI) si è recata sul Monte Ubione per commemorare l’Autiere Angelo Gotti.
La rappresentanza, le Autorità presenti e gli altri partecipanti alla cerimonia, si sono radunati nel luogo dove è stato fucilato il giovane eroe il 23 novembre del 1944, ove è stato realizzato un monumento alla memoria, in prossimità dell’albero a cui è stato legato Gotti, per essere giustiziato.
La cerimonia si è svolta con la celebrazione della Santa Messa, la deposizione della corona e le varie allocuzioni delle Autorità intervenute.
Biografia di Angelo Gotti
Nato a Villa d’Almè (Bergamo) nel 1921, fucilato a Cascina Como (Bergamo) il 23 novembre 1944, operaio, Medaglia d’oro al valor militare alla memoria. Lavorava come operaio al Canapificio di Villa d’Almè quando, nel 1941, era stato chiamato alle armi come Autiere nel III Centro Automobilistico in Milano. Durante il servizio militare il giovane si era ammalato e, nell’aprile del 1943, era stato posto in congedo col grado di Sergente Maggiore. Rimase con i suoi sino all’armistizio dell’8 settembre 1941, poi s’impegnò subito nella Guerra di Liberazione. Partigiano combattente nella formazione “Val Brembo” della Brigata Fiamme Verdi “Primo Maggio”, Gotti si distinse subito per il suo coraggio e la capacità di comando. Nominato caposquadra, il giovane operaio, durante uno scontro con i fascisti avvenuto il 23 novembre del 1944 in Valle Imagna, fu gravemente ferito. Catturato dal nemico fu prima torturato sul posto e poi fucilato. La motivazione della ricompensa al valore recita: “Valoroso combattente della lotta di liberazione, distintosi fin dall’inizio del movimento per iniziativa, per capacità di comando e per intrepido coraggio dimostrato in numerosi combattimenti, dopo quattordici mesi di indefessa attività, seriamente ferito cadeva nelle mani del nemico. Orrendamente torturato, resisteva con sovrumana forza d’animo ed intrepida fierezza nulla rivelando. Sanguinante e mutilato di un occhio veniva posto davanti ai fucili del plotone di esecuzione, ma prima di cadere, con esemplare coraggio rivendicava la sua appartenenza alle formazioni partigiane e la sua fedeltà alla Patria”.

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