Mese: Ottobre 2025

L’ANAI PRESENTE ALL’INAUGURAZIONE CONGIUNTA DELL’ANNO ACCADEMICO E SCOLASTICO NEGLI ISTITUTI DI FORMAZIONE DELL’ESERCITO PRESSO LA SCUOLA UFFICIALI DELL’ESERCITO IN TORINO

Il momento clou della giornata è stato rappresentato dalla lectio magistralis tenuta dal Ministro della Difesa Guido Crosetto. Premiato dal Presidente nazionale dell’ANAI, Tenente Generale Gerardo Restaino, il Sottotenente (Autiere) Antonio Amoruso, quale primo classificato dell’Arma dei Trasporti e Materiali del 204° Corso “Volontà”, al termine del triennio formativo presso l’Accademia militare di Modena

di Lucia Abbatantuono

Presso il Palazzo dell’Arsenale di Torino, sede della Scuola Ufficiali dell’Esercito, è stato inaugurato l’Anno Accademico e Scolastico 2025-2026, alla presenza del Ministro della Difesa, On. Guido Crosetto, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Antonello Vespaziani e di numerose altre Autorità militari, civili, religiose e accademiche. Era presente alla cerimonia, in rappresentanza dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI) unica Associazione d’Arma a cui sono stati concessi l’onore e l’opportunità di partecipare il Presidente nazionale, Tenente Generale Gerardo Restaino. Il Generale di Corpo d’Armata Antonello Vespaziani ha tenuto un brillante discorso di apetura, in collegamento con tutti gli Istituti militari dell’Esercito la Scuola Ufficiali dell’Esercito di Torino, l’Accademia Militare di Modena, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, la Scuola di Lingue Estere dell’Esercito di Perugia e le Scuole Militari “Nunziatella” di Napoli e “Teulié” di Milano sottolineando: «La formazione non solo rappresenta il fondamento su cui si costruisce la capacità operativa e strategica delle nostre Forze Armate, ma si estende anche allo sviluppo di valori, etica e senso di responsabilità. Solo attraverso un percorso di crescita continuo e di innovazione possiamo assicurare un Esercito forte, preparato e affidabile, capace di affrontare con successo le sfide del presente e del futuro». Sono stati quindi premiati i migliori sei studenti delle Scuole militari italiane. Due di loro sono donne. Il Presidente dell’ANAI, Tenente Generale Gerardo Restaino, ha consegnato una targa al Sottotenente (Autiere) Antonio Amoruso, quale primo classificato dell’Arma dei Trasporti e Materiali del 204° Corso “Volontà” con il miglior voto al termine del triennio formativo presso l’Accademia militare di Modena.
Il momento clou della giornata è stata la lectio magistralis tenuta dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, che giocava due volte in casa: una come dirigente al vertice delle Forze Armate e un’altra come piemontese, essendo nato a Cuneo. Di seguito un estratto del suo brillante, intenso e molto coinvolgente discorso, in cui Crosetto si rivolgeva specialmente ai giovani allievi. E li sorprende con queste parole: «Bisogna sapere e saper fare. Voi sapete, ma dove saper fare e anche saper far fare, perché siete chiamati a comandare, un domani, altri uomini e donne. Siete qui perché avete l’ambizione di guidare altre persone, con l’obbligo di difendere una nazione. E questo richiede un’attenzione in più. Un comandante non è il primo in tutto. Non deve primeggiare in tutto, ma deve saper scegliersi persone adeguate a primeggiare. E un vero comandante sa farsi rispettare anche da chi ne sa più di lui. Il vero leader sa dove bisogna andare, ha la visione. E si circonda di migliori, perché non è solo importante correre, ma correre sapendo dove si sta andando. Perciò il vostro compito è quello di diventare leader perché sapete quale strada indicare. Specialmente oggi che il mondo cambia a velocità inusitata, mai raggiunta nei secoli passati».
Poi Crosetto ha iniziato a mostrare dei dati statistici alquanto allarmanti, ma fondamentali per avere una chiara conoscenza degli scenari verso i quali stiamo correndo. Appunto. E ha detto: «Siamo 8 miliardi di persone al mondo. Ci saranno dinamiche che muteranno gli assetti del mondo da qui al 2050. Tenere sotto controllo la crescita dei vari paesi serve a capire dove stiamo andando. Più una nazione è ricca e meno figli fa. Al contrario, più è povera e più sarà prolifica. Meno gente significa meno consumatori. Meno consumatori significa perdere forza lavoro, e occupazione. In particolare, il nostro Paese si spegne lentamente: nel 2100 l’Italia avrà 23 milioni di abitanti in meno. L’Africa invece sarà giovane, forte, povera e affamata. E così l’India, la cui struttura e popolazione è raffrontabile a quella di un continente vero e proprio. Ma ad essere davvero gigantesca, in ogni senso, sarà l’Africa: ha il 50 per cento delle terre coltivabili del mondo, e il 60 per cento dell’acqua potabile presente sul globo terrestre. La Cina sta già prestando soldi all’Africa, perché sa che col debito, in futuro, la controllerà. Già oggi solo due stati africani non hanno ancora debiti con la Cina. E identico discorso vale per ciò che riguarda la propaganda: Russia e Cina stanno da tempo invadendo i media africani, e stanno gestendo l’opinione pubblica interna. Attraverso i loro media controllati dicono agli africani che l’Occidente è nemico, che li ha sfruttati, e che, perciò, devono affidarsi a Cina e Russia. Morale? L’Africa, con tre milioni e 700mila abitanti nel 2100, sarà potenzialmente il più grande esercito mai esistito nella storia mondiale. E Russia e Cina lo hanno già capito».
Quindi Crosetto ha concentrato l’attenzione sul potere della propaganda, dicendo: «La disinformazione è una potente guerra ibrida. E si verifica quotidianamente anche nel nostro Paese, dove gli attacchi hacker sono continui e costanti, soprattutto nei riguardi degli istituì di credito. Qui a Torino perfino il centro di Intelligenza Artificiale (IA) di Intesa San Paolo è costantemente sorvegliato. E menomale. L’intelligenza Artificiale sarà basilare in futuro. Ad oggi è la Cina ad avere il maggior numero di brevetti di IA al mondo, seguita dagli USA, che ha il numero maggiore di start up informatiche. E in USA ci sono anche i maggiori investitori privati, che apportano circa 800miliardi di dollari annui al sistema, oggi. I primi 8 campioni informatici nella lista mondiale sono americani. Ormai è chiaro: in futuro chi governerà l’IA governerà il mondo. Sapete chi lo disse, nove anni fa? Un certo Vladimir Putin. Ma non dobbiamo trascurare che lo sviluppo dell’IA creerà un impatto globale enorme sul clima. Enorme e pericoloso. E intanto continuano le guerre commerciali. Stretto di Malacca, Canale di panama, Gibilterra, Suez: sono alcuni dei check point commerciali dove si verificano continuamente scontri a danno delle navi commerciali che vi transitano. E sono e devono restare costantemente sorvegliati. I primi porti al mondo sono Singapore, Shangai e Hong Kong, a conferma di come la Cina sia già leader mondiale del traffico commerciale marittimo. Ma il dominio commerciale cinese in generale è impressionante: in soli 20 anni hanno raddoppiato la loro influenza globale. Cosa ne consegue? Che anche alle Nazioni Unite, durante le votazioni e le decisioni assembleari, prevale ormai l’interesse economico o commerciale delle nazioni, e non più il diritto internazionale».
Scenari critici, dunque. Parole acute e a tratti ansiogene, ma realistiche. Veritiere, prive di dolcificante. Perché quello di Crosetto è stato un discorso da imprenditore, prima ancora che da Ministro. Un imprenditore illuminato, e dunque capace di rendersi anche statista. Perché solo chi sa guardare avanti, al futuro, sa già quale direzione far prendere al suo Paese.

PRESENTAZIONE DEL VOLUME “AL SILENZIOSO ROMBO DEI MOTORI–IL MUSEO STORICO DELLA MOTORIZZAZIONE MILITARE E LE SUE COLLEZIONI”

di Redazione

Treviso 23 ottobre 2025

Nella sala d’onore del Palazzo dei Trecento in Treviso ha avuto luogo la presentazione del volume “Al silenzioso rombo dei motori–Il Museo storico della motorizzazione militare e le sue collezioni”, opera del Dr. Emanuele Martinez, voluta e organizzata dall’Associazione Nazionale d’Arma Autieri d’Italia (ANAI).
L’opera è stata commissionata della predetta Associazione d’Arma per celebrare il 70° compleanno del Museo Storico della Motorizzazione Militare (istituito nel 1955) e si prefigge lo scopo di mantenere viva la memoria del Corpo Automobilistico dell’Esercito Italiano, oggi Arma dei Trasporti e Materiali (tramat), anche attraverso attività svolte in collaborazione con il Museo Storico della Motorizzazione Militare, volte alla tutela e la valorizzazione della collezione museale.
L’evento, presieduto dal Presidente Nazionale della Associazione Autieri, Tenente Generale Gerardo Restaino, si è svolto alla presenza del Comandante dell’Arma tramat, Maggior Generale Tommaso Petroni, del Sindaco di Treviso, Dr. Mario Conte, dell’Assessore della Provincia con delega alla cultura, Davide Acampora. L’evento ha registrato la partecipazione di numerose Autorità e persone che hanno affollato la bellissima sala.
La presentazione dell’opera, a cura dell’Autore, Dr. Emanuele Martinez è stato guidata con esperienza e professionalità dal Dr. Simone Ciani dell’Associazione culturale “Progetto Ulisse” ed è stata arricchita dagli interventi della Direttrice Didattica dell’istituto comprensivo Luigi Coletti di Treviso Angela Ferraro, che ha tratteggiato gli aspetti didattici dei musei.
Al termine della presentazione, prima che la Banda musicale della Arma Trasporti e Materiali dell’Esercito intonasse il “Canto degli Italiani”, chiudendo in maniera esaltante e assolutamente significativa la serata, il Presidente nazionale dell’ANAI ha ringraziato le Autorità intervenute ed ha rivolto il suo apprzzamento e riconoscimento al Presidente della Sezione di Treviso del nostro Sodalizio, Colonnello (Autiere) Roberto Carbonetti, per il determinante apporto offerto per l’organizzazione dell’evento.

INAUGURAZIONE DEL MONUMENTO “AGLI AUTIERI DI SEMPRE” PRESSO LA CASERMA “BOLTAR”

Preservare il ricordo di chi “è andato avanti”, sacrificando la propria vita per la Patria, è un preciso dovere dell’ANAI

Treviso, 24 ottobre 2025

Presso la Caserma “Boltar” in Treviso, sede della 5^ Sezione Rifornimenti e Mantenimento (SERIMANT) di Treviso, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del nuovo Monumento “Agli Autieri di sempre”, alla presenza delle Autorità civili e militari, degli Autieri in servizio e dei Veterani dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI), con in testa il Presidente della Sezione di Treviso, Colonnello Roberto Carbonetti.
Il Comandante dell’Arma dei Trasporti e Materiali (tramat), Maggior Generale Tommaso Petroni, accompagnato dal Presidente Nazionale dell’ANAI, Tenente Generale Gerardo Restaino, dal Comandante della Caserma “Boltar” nonché Direttore della 5^ Serimant, Colonnello (Autiere) Giuseppe Canzano, ha svelato il Monumento e ha deposto una corona d’alloro in memoria di tutti gli Autieri Caduti nell’adempimento del proprio dovere.
Il Presidente nazionale del nostro Sodalizio, nel suo intervento, ha rivolto al Comandante dell’Arma tramat parole di riconoscenza per la comunanza di intenti nel portare a termine il progetto del nuovo monumento che rafforza memoria, identità e senso del dovere e che costituisce un segno di riconoscenza verso chi ha servito e serve la Patria con professionalità e abnegazione. Il Presidente Restaino ha inoltre aggiunto come il monumento possa e debba rappresentare uno stimolo per le nuove generazioni a conoscere e custodire questa eredità. “E’ un privilegio per l’Associazione – ha proseguito il Presidente nazionale – aver potuto fornire il disegno di questo Monumento agli Autieri di tutti i tempi; avere avuto la possibilità di contribuire nella fase di ideazione è per il Sodalizio un atto di responsabilità e di profondo rispetto”.
Infine, il Generale Restaino ha concluso la sua allocuzione rinnovando la propria gratitudine e stima al Colonnello Giuseppe Canzano, agli Ufficiali, ai Sottufficiali, ai Volontari e al personale civile che hanno lavorato con impegno, dedizione e abnegazione per la realizzazione di questo importante monumento. Preservare il ricordo di chi “è andato avanti”, fornendo un esempio imperituro di valori e sentimenti, è un preciso dovere dell’ANAI.

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