Mese: Novembre 2025

L’ANAI E LA BANDA DELL’ARMA DEI TRASPORTI E MATERIALI PRESENTI ALLA CERIMONIA PER LA CONSEGNA DEI GRADI DI MARESCIALLO AGLI ALLIEVI DEL XVI CORSO “FERMEZZA”

Viterbo, 28 novembre 2025

L’ANAI presente alla cerimonia per la consegna dei gradi di Maresciallo agli allievi del XVI corso ‘Fermezza” svoltosi presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito. La cerimonia è stato un momento solenne e significativo, caratterizzato dalla presenza delle massime Autorità militari e civili, tra le quali il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello e il Generale di Corpo d’Armata Antonello Vespaziani, Comandante del Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT)
L’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI) era presente all’evento con una delegazione, con in testa il Presidente nazionale, Tenente Generale Gerardo Restaino e il Medagliere nazionale.
La Banda dell’Arma Trasporti e Materiali ha avuto l’onore di accompagnare la cerimonia di consegna dei gradi da Maresciallo ai frequentatori del XXVI Corso “Fermezza”.

EVENTO STORICO-CULTURALE E PRESENTAZIONE DEL VOLUME “AL SILENZIOSO ROMBO DEI MOTORI” PRESSO L’AUDITORIUM DELLA BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE

La conferenza è stata organizzato e promossa dall’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI) per celebrare il 70° Anniversario della costituzione Museo Storico della Motorizzazione Militare, inaugurato nel 1955. Promuovere eventi storico-culturali è fondamentale per preservare la memoria collettiva, rinsaldare le nostre radici e rafforzare l’identità dell’ANAI

di Onofrio Garzone

Roma, 27 novembre 2025

Presso l’Auditorium della Biblioteca Nazionale Centrale in via Castro Pretorio, ha avuto luogo uno straordinario evento storico-culturale organizzato e promosso dall’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI). A suggello della prestigiosa “cornice” culturale e architettonica della manifestazione sono stati schierati, all’esterno della biblioteca, alcuni dei più prestigiosi mezzi del Museo Storico della Motorizzazione Militare e, in particolare: l’autocarro Fiat 15 Ter del 1911, l’autovettura Fiat 1100 modello 508 C “mimetica” del 1938, l’Alfa Romeo 6C 2500 “coloniale” del 1942, il motociclo Guzzi “Superalce” del 1943, il motociclo Guzzi “Airone” del 1957 e il motociclo Bianchi 500 del 1940. L’evento ha avuto il suo focus nella presentazione del volume “Al silenzioso rombo dei motori-Il museo storico della motorizzazione militare e le sue collezioni”. L’appuntamento ha inoltre previsto interventi di prestigiosi personaggi accademici, oltre che di Autorità istituzionali, civili e militari. Il libro presentato nell’occasione, scritto dal Dott. Emanuele Martinez e pubblicato da Gangemi Editore, parla del Museo Storico della Motorizzazione Militare e delle sue collezioni, ed è stato realizzato in occasione del 70° Anniversario (1955-2025) della costituzione di questa straordinaria “cattedrale” della Motorizzazione Militare. Tra le varie figure di rilievo, sono intervenuti alla manifestazione: l’Onorevole Salvatore Deidda, Presidente Della IX Commissione della Camera dei Deputati (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni), il dott. Antonio Sabino, Procuratore militare della Repubblica presso il Tribunale di Roma, il dott. Daniele Cabras, Consigliere di Stato del Quirinale (Affari Giuridici e Relazioni Costituzionali), la dott.ssa Elena Guerri Dall’Oro, Coordinatrice della “Struttura di Missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali e internazionali” della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Generale Di Corpo D’armata Mauro D’Ubaldi, Vice Segretario Generale della Difesa, il Tenente Generale Sergio Santamaria, Capo dell’Arma Trasporti e Materiali (tramat), il Tenente Generale Gerardo Restaino, Presidente nazionale dell’ANAI, il Tenente Generale Stefano Rega, Direttore dell’Ufficio Centrale Bilancio e Affari Finanziari (BILANDIFE), il Maggior Generale Tommaso Petroni, Comandante tramat, e molte altre prestigiose personalità. Erano inoltre presenti, in qualità di relatori, il Dott. Emanuele Martinez (autore del libro), la Dott.ssa Giuseppina Di Monte, Direttrice dei Musei Hendrik Christian Andersen e Boncompagni Ludovisi, la Dott.ssa Patrizia Cacciani, Responsabile dell’Ufficio ricerche, studi e didattica dell’Istituto Luce e il prof. Michele D’Andrea, storico, araldista, esperto della materia onorifica e cerimoniale, in qualità di moderatore. Nel parterre non poteva mancare una numerosa rappresentanza dell’ANAI, per testimoniare il filo indissolubile che lega passato e presente, personale dell’Arma tramat in servizio e Autieri Veterani. Il dott. Stefano Campagnolo, Direttore della Biblioteca nazionale centrale di Roma, ha formulato un breve indirizzo di benvenuto a tutti gli intervenuti, sottolineando l’alta valenza storico-culturale dell’evento. Il Presidente nazionale dell’ANAI, Tenente Generale Gerardo Restaino, nel suo intervento introduttivo, con la passione del Veterano che incarna i valori più nobili delle Forze Armate, ha sottolineato che «Tra le finalità statutarie della nostra Associazione vi è quella di mantenere viva la memoria del Corpo Automobilistico dell’Esercito Italiano, oggi Arma dei Trasporti e Materiali, anche attraverso attività svolte in collaborazione con il Museo Storico della Motorizzazione Militare». Il moderatore, prof. Michele D’Andrea, già Consigliere della Presidenza della Repubblica, ha introdotto l’evento e coinvolto i vari relatori nel dibattito, dall’alto della sua esperienza nella comunicazione istituzionale. Il Generale Santamaria, da parte sua, ha raccontato al pubblico, con la passione e lo spessore etico che lo contraddistinguono, interessanti storie e aneddoti della Motorizzazione Militare, che ovviamente si sono incrociati con sua lunga e prestigiosa carriera di soldato e Autiere. Infine il dott. Emanuele Martinez ha fatto emergere i concetti e le fonti d’ispirazione alla base della sua opera enfatizzando, non senza tratti di emozione e grande coinvolgimento personale, la sua profonda passione per la ricerca storiografica, che ha animato l’ideazione e la realizzazione del volume. Ha quindi spiegato che presso il Museo Storico della Motorizzazione Militare, che dipende dal Comando dei Trasporti e Materiali e che si trova presso la città militare della Cecchignola, sono conservati cimeli dal valore inestimabile. Il Museo custodisce infatti uno straordinario patrimonio materiale, costituito da mezzi a motore e a trazione animale, e un affascinante patrimonio immateriale di storie tutte da conoscere e narrare. Il sito abbraccia oltre un secolo di storia militare, industriale, sociale e sportiva italiana ed estera. A questa importante collezione si aggiungono una serie di oggetti e cimeli tra cui modelli didattici, strumenti e macchinari da lavoro, schede di servizio e libretti d’uso automezzi, armi, uniformi, bandiere e vessilli, opere d’arte, fotografie, giornali che si offrono quali ulteriori documenti di approfondimento per lo studio della storia della Motorizzazione Militare. Ma soprattutto dell’intervento del dott. Martinez è emerso che il museo ha un cuore pulsante, parla, comunica e ci trasmette sentimenti ed emozioni uniche. Per suggellare la straordinaria e indimenticabile giornata, il Presidente nazionale dell’ANAI Gerardo Restaino ha voluto donare un libro o un gadget dell’ANAI a tutte le Autorità presenti e ai protagonisti della manifestazione.
Dove c’è cultura, bellezza, arte, passione, storia, culto della memoria e dell’appartenenza, gli Autieri d’Italia ci sono sempre! D’altronde preservare il ricordo delle nostre radici è un onore, oltre che un dovere per l’ANAI!

INAUGURAZIONE DEL MONUMENTO “AGLI AUTIERI DI SEMPRE” PRESSO LA SCUOLA SOTTUFFICIALI DELL’ESERCITO

Vita mortuorum in memoria est posita vivorum (Marco Tullio Cicerone)

di Redazione

Viterbo, 28 novembre 2025

Con una solenne cerimonia, presieduta dal Generale di Corpo d’Armata Antonello Vespaziani, Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), accompagnato dal Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, Generale di Divisione Maurizio Taffuri, e dal Luogotenente Giampiero Monti, Sottufficiale di Corpo dell’Istituto e Medaglia d’Argento al Valor Militare per i fatti d’arme del 1993 a Mogadiscio (Somalia), è stato inaugurato a Viterbo il monumento “Agli Autieri di sempre”. La Scuola Sottufficiali dell’Esercito è il polo di riferimento per la formazione di base e avanzata dei Sottufficiali della Forza Armata. Il monumento, fortemente voluto dall’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI) e simbolo dell’Arma Trasporti e Materiali (tramat), era l’unico mancante fra quelli delle varie Armi e Corpi dell’Esercito, che avevano già inaugurato in passato una loro scultura commemorativa presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito. La cerimonia di inaugurazione del nuovo Monumento “Agli Autieri di sempre” è stata tenuta alla presenza di numerose Autorità, tra le quali il Comandante della Scuola tramat, Colonnello (Autiere Paracadutista) Stefano Capriglione, accompagnato dal Sottufficiale di Corpo dell’Istituto, Primo Luogotenente Leonardo Scroppo. Presente anche il Medagliere nazionale dell’ANAI, fieramente esposto dal Caporal Maggiore Cristian Zanatta,affiancato dal Caporal Maggiore Martina Simone, del Gruppo di Protezione Civile dell’ANAI. Schierati di fronte al monumento anche gli Autieri in servizio presso la Scuola e nelle caserme limitrofe, oltre a una rappresentanza dei Veterani dell’ANAI, con in testa il Presidente nazionale, Tenente Generale Gerardo Restaino, promotore del progetto. Il Generale Vespaziani insieme al Presidente Restaino, ha svelato il Monumento e ha deposto una corona d’alloro in memoria di tutti gli Autieri Caduti nell’adempimento del proprio dovere in occasione delle guerre mondiali e, in tempi moderni, delle Operazioni di Pace cui hanno preso parte i nostri soldati, in ogni parte del mondo. Il Presidente nazionale del nostro Sodalizio, nel suo toccante intervento, ha rivolto al Generale Taffuri parole di profonda riconoscenza per aver consentito di celebrare anche a Viterbo tutti gli Autieri che hanno sacrificato la propria vita nell’adempimento del dovere e al servizio della Patria. Un indirizzo di ringraziamento è stato rivolto anche ai partner del progetto, ovvero l’Iveco Defence Vehicles e Larimat (Leonardo Company) S.p.A.
Tale monumento rafforzerà la memoria collettiva, in particolare degli appartenenti all’Arma tramat, consolidando l’identità e il senso del dovere dei militari della Scuola e di chiunque osservi la scultura. Un ulteriore privilegio e onore per l’Associazione è stato quello di aver realizzato il progetto di questa meravigliosa scultura, che riassume in pochi elementi l’universo nerazzurro, ovvero: due mezze lune speculari, a cui si sovrappone il fregio dell’Arma tramat. Il fregio militare rappresenta l’identità, l’appartenenza e l’onore di un’Arma, un Corpo o di una specialità delle Forze Armate. È un simbolo distintivo portato sui copricapi, che racchiude la storia e i valori dell’Unità. L’attuale fregio dell’Arma dei Trasporti e Materiali è stato istituito nel 2004, in sostituzione del precedente. Lo stesso oggi si compone di un ingranaggio centrale da cui si dipartono una coppia d’ali; all’ingranaggio è sovrapposta una granata con fiamma diritta. Le due mezze lune, che costituiscono la struttura portante della scultura, possono simboleggiare diverse cose a seconda del contesto e, soprattutto, di chi osserva quest’opera straordinaria: una vela, una fiamma, la fertilità e il cambiamento, la dualità, la sinergia, in ogni caso un’anelito verso il cielo. Preservare il ricordo dei nostri Autieri Caduti, fornendo un esempio imperituro di valori e sentimenti, è un preciso dovere dell’ANAI. E chiunque indossi le mostrine nerazzurre sul bavero della divisa o che le abbia cucite sul cuore, vuole adempiere a questo dovere! Vita mortuorum in memoria est posita vivorum (cit. Marco Tullio Cicerone), che si traduce in “la vita dei morti è riposta nel ricordo dei vivi”.

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